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Ex Ilva, il ministro Urso: “Tutti chiamati a rispettare gli impegni. Condiviso e sottoscritto un documento a Palazzo Chigi”

Il titolare del Mimit richiama gli impegni assunti nell’ultimo tavolo sull’acciaieria. Nell’intervista al Gazzettino parla anche di Electrolux, Speedline e iperammortamento

Ex Ilva, il ministro Urso: “Tutti chiamati a rispettare gli impegni. Condiviso e sottoscritto un documento a Palazzo Chigi”

Sul dossier ex Ilva il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, richiama gli impegni sottoscritti nell’ultimo confronto a Palazzo Chigi. “All’ultimo tavolo di Palazzo Chigi è stato condiviso e sottoscritto un documento che impegna tutti. E tutti siamo chiamati a rispettare gli impegni assunti”, afferma in un’intervista al Gazzettino. Nel colloquio il ministro affronta anche gli altri principali dossier industriali, a partire da Electrolux, per cui il governo è impegnato a raggiungere un’intesa entro martedì. “Domani inizierà quello che mi auguro sia l’incontro conclusivo. Siamo pronti a una trattativa a oltranza, anche di notte se necessario, purché si raggiunga un accordo”, spiega Urso.

La scadenza indicata è di ventiquattr’ore: il confronto partirà domani pomeriggio e dovrà chiudersi entro martedì. Subito dopo si riunirà il board mondiale di Electrolux, chiamato a prendere decisioni nell’ambito del piano straordinario di ristrutturazione. “Abbiamo il dovere di mettere al riparo gli stabilimenti italiani. Per questo dobbiamo raggiungere un’intesa sostenibile e condivisa entro martedì. È una corsa contro il tempo. Se ci riusciamo, abbiamo fiducia che l’Italia venga salvaguardata”, afferma il ministro.

Tra i temi sul tavolo c’è anche il rifinanziamento dei contratti di espansione, richiesto dai sindacati. “È uno dei punti di cui mi sono occupato personalmente. Giovedì ne ho parlato con il ministro Calderone”, dice Urso. Le risorse, aggiunge, dipenderanno dalla disponibilità dei fondi e dalle scelte che saranno compiute con la legge di Bilancio.

Un altro appuntamento è fissato per giovedì 5 novembre, quando al Mimit si terrà l’incontro tra i commissari di Speedline e Sigit. L’obiettivo è la firma del preliminare di vendita, mentre la cessione definitiva dovrebbe arrivare “entro la fine di novembre”. “Noi non molliamo mai, soprattutto quando c’è da difendere un patrimonio industriale del nostro Paese”, sottolinea Urso, spiegando che il governo ha seguito con attenzione l’amministrazione straordinaria e che la trattativa starebbe arrivando a una soluzione. Quanto all’eventuale intervento pubblico, il ministro indica una disponibilità fino a 30 milioni di euro, precisando che la partecipazione dello Stato dovrà comunque restare di minoranza. Infine, sull’iperammortamento, Urso riferisce di aver chiesto al ministero dell’Economia di prevedere risorse anche per il 2029, così da garantire continuità agli investimenti.

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