I sindacati della scuola sono pronti a farsi sentire e stanno valutando una protesta contro i tagli previsti dalla finanziaria. Nelle prossime ore si vedranno per parlarne. “Quasi 7 mila posti in meno tra docenti e Ata dal 2027 sono inaccettabili, non facciamo sconti a nessuno, ci aspettiamo un ripensamento”, dichiara la segretaria della Cisl Scuola, Ivana Barbacci. “E’ l’ennesima beffa, siamo pronti alla mobilitazione“, aggiunge il coordinatore della Gilda Vito Carlo Castellana.
“Il governo conferma la propria ostilità nei confronti della scuola pubblica” per la Flc Cgil che ha già organizzato con la Cgil lo sciopero il 20 novembre.
Sulla scuola e sulle misure dell’esecutivo si è espressa duramente anche la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia. “C’è un attacco parlamentare congiunto alla scuola pubblica che arriva sia dalla Manovra che dal decreto scuola in discussione in Senato. Hanno messo in coda gli idonei del concorso 2020 per far passare gli idonei dei concorsi successivi. Hanno perso tempo a parlare di ragazzine col burqa che a scuola non esistono e che per legge a scuola col burqa non ci possono già entrare, invece di mettere un euro su risorse, classi, veri problemi della scuola.
Nel decreto scuola si riduce la platea del bonus libri. Tolgono i soldi all’educazione contro la violenza sulle donne per dirottarli altrove. Noi stiamo lottando contro questo scempio mentre fuori le piazze pacifiche di ragazzi e ragazze chiedono una cosa sola: diritto allo studio. E in legge di bilancio tagliano 7.000 tra docenti e personale ATA. Giorgia Meloni ritiri questa norma vergognosa: noi sosterremo ogni mobilitazione da parte del mondo della scuola. Lo diciamo chiaro: vogliamo più scuola e meno armi. Esattamente il contrario della ricetta di Giorgia Meloni”, ha dichiarato la senatrice M5s.
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