A- A+
Politica
Maternità surrogata, governo diviso. La Lega insiste, maggioranza nel caos
Massimiliano Romeo

E' successo nella commissione Giustizia del Senato che sta esaminando il provvedimento che punirebbe la maternità surrogata anche se compiuta all'estero e già approvato alla Camera

 

La Lega insiste sulla 'stretta' contro la maternità surrogata - proposta in un emendamento al disegno di legge di Fratelli d'Italia - anche se il governo ha dato parere contrario. E a un passo dal voto, la maggioranza chiede di accantonarlo, rinviando le votazioni alle 20. E' successo nella commissione Giustizia del Senato che sta esaminando il provvedimento che punirebbe la maternità surrogata anche se compiuta all'estero e già approvato alla Camera. "Eravamo in dichiarazione di voto ma la maggioranza rischiava di andar sotto, perché divisa, e così ha evitato il peggio", riferiscono i senatori del Pd uscendo dalla commissione.

Gli emendamenti presentati dai leghisti sono due. Uno definisce e contestualizza, da un punto di vista normativo, il reato universale di maternità surrogata; l'altro chiede di fatto un inasprimento del carcere e delle sanzioni per chi pratica la surrogazione (fino a un massimo di 10 anni di reclusione e fino a 2 milioni di multa) e di punire anche i pubblici ufficiali che registrino i figli nati in quel modo. Entrambi hanno la prima firma del capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo.

Nel corso della riunione della commissione Giustizia convocata alle 14.30 - secondo quanto ricostruito dai presenti - sono stati illustrati gli emendamenti delle opposizioni. Complessivamente sono 20 quelli presentati, compresi due della Lega e uno di Forza Italia (sull'obbligo per le autorità diplomatico-consolari italiane e gli uffici di stato civile di chiedere se i bambini nati all'estero da cittadini italiani, siano nati con la maternità surrogata). Alla riunione non c'erano la relatrice del provvedimento - la senatrice di FdI, Susanna Campione (è in missione) - e la presidente della commissione Giulia Bongiorno, sostituita dal vicepresidente Sandro Sisler.

In rappresentanza del governo, il viceministro della Giustizia, Francesco Sisto, che ha invitato la Lega al ritiro dell'emendamento e, di fronte al 'no', ha espresso parere contrario. Il gruppo di maggioranza ha comunque chiesto di votare il primo dei suoi emendamenti, ma subito dopo su richiesta di FdI, si è deciso di accantonarlo. La commissione riprenderà la discussione alle 20, visto che nel frattempo è cominciata l'Aula.






in evidenza
Affari in Rete

Esteri

Affari in Rete


in vetrina
Un racconto sulle assurdità del nazismo: la recensione di Ferrovie del Messico

Un racconto sulle assurdità del nazismo: la recensione di Ferrovie del Messico


motori
NISMO torna in Europa con la nuova Nissan Ariya NISMO elettrica

NISMO torna in Europa con la nuova Nissan Ariya NISMO elettrica

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.