Gli scontri di Milano del weekend scorso continuano a essere un tema centrale, specie dopo la preoccupazione espressa dal sindaco Beppe Sala in vista di sabato. “Noi abbiamo una preoccupazione su sabato in particolare“. Lo ha detto il sindaco di Milano rispondendo a chi gli chiedeva se ci sia timore per altri scontri. “Questo è quello che sappiamo oggi, però è chiaro che, siccome questi si autoconvocano, potrebbe essere in qualunque momento”, ha aggiunto. Stando a quello che riferiscono “prefettura e questura, perché sono loro che vigilano su queste cose, a oggi, rispetto alla giornata di sabato, c’è parecchia preoccupazione“, ha concluso il sindaco.
Sulla questione è intervenuto con forza anche Sergio Mattarella. “Ogni violenza – ha detto il Presidente della Repubblica – è inaccettabile” è la premessa. Ma allo stesso tempo “occorre un’analisi intelligente e approfondita”, “un’attenta vigilanza in grado di contrastare violenze” che arrivano da “soggetti inediti, condizione quest’ultima che pone interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili”. Le sue parole suonano come una condanna ai violenti ma anche come un sorta di avviso al governo, che ha annunciato una nuova stretta con provvedimenti ad hoc.
Naturale quindi che siano partite interlocuzioni tra Chigi e Colle per un decreto sul quale il governo sente l’urgenza ma potrebbe impattare su rilievi di costituzionalità che potrebbero finire sulla scrivania di Mattarella. Il capo dello Stato è intervenuto anche su un’altra questione delicata in termini di lavoro, vale a dire l’importanza del Welfare.
“Il Welfare – ha detto Mattarella in un messaggio inviato al convegno di a “Welfare, Italia”, organizzato da Unipol – non è una mera partita di spesa, bensì, nel nostro Paese ha sempre rappresentato un motore dell’economia e della società, agendo come risorsa per lo sviluppo e strumento di inclusione, caratteristiche preziose“. “Istituzioni, realtà private, imprese del Terzo settore e del no profit sono attori nei processi di necessario rinnovamento e concorrono responsabilmente all’attuazione delle previsioni costituzionali”, aggiunge il Capo dello Stato.
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