“Non può essere solo un problema di repressione”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala torna sugli scontri e sulle violenze che hanno segnato il capoluogo lombardo nel fine settimana e invita la politica a interrogarsi anche sulle cause del fenomeno. A margine della commemorazione dell’82esimo anniversario della Strage dei Piccoli Martiri di Gorla, il primo cittadino ha parlato della paura registrata tra i lavoratori dei negozi coinvolti, delle tensioni sociali nelle grandi città e del ruolo dei social network nella diffusione di messaggi e convocazioni.
Sala: “Nei negozi ho visto la paura dei ragazzi”
Il tema della sicurezza, per Sala, resta centrale, ma la risposta non può esaurirsi nell’ordine pubblico. “Il tema è certamente delicato. Io ritengo, come stanno dicendo in molti, che non possa essere solo un problema di repressione, assolutamente no”, ha spiegato. Il sindaco ha raccontato di aver visitato alcuni esercizi commerciali dopo le violenze del weekend. “Al di là dei danni materiali, la cosa che più mi ha impressionato è stata anche un po’ la paura dei ragazzi che ci lavoravano dentro”. Giovani lavoratori che, sottolinea Sala, non possono essere lasciati nella condizione di subire episodi di violenza.
Ma dietro quanto accaduto il primo cittadino vede anche un malessere che la politica non può ignorare. Il rischio, secondo Sala, è che l’attenzione finisca per concentrarsi esclusivamente sulle violenze e sulla loro repressione: “Bisogna che la politica con saggezza affronti un po’ anche le cause alle origini, senza buonismi, senza indulgenze, ma con spirito critico, prima di tutto rispetto al nostro lavoro. Dobbiamo fare di più”.
“Le grandi città covano tensioni sociali”. E molti ragazzi arrivano da fuori Milano
Per il sindaco quanto avvenuto non sarebbe riconducibile soltanto a una dinamica strettamente milanese. “Ho un po’ la sensazione che sia un fenomeno molto più largo”, ha osservato Sala, richiamando anche il caso di Parigi. “Le grandi città sono così, crescono e covano tensioni sociali che però vanno gestite”. Secondo il primo cittadino sarebbe necessario approfondire anche la provenienza dei giovani coinvolti: non soltanto periferie genericamente intese, ma alcune realtà specifiche e territori esterni alla città. “Vengono molto da fuori Milano”, ha sottolineato.
TikTok e i messaggi violenti: “Uno sviluppo quasi delirante”
Sala si è soffermato poi sul ruolo dei social network, sia nell’organizzazione dei gruppi sia nella circolazione di minacce e contenuti violenti. Secondo il sindaco, attraverso TikTok una “chiamata alle armi, per così dire” può diffondersi con grande facilità tra i ragazzi. A preoccupare è anche la quantità di messaggi circolati nelle ultime ore: “Ieri c’è stato uno sviluppo quasi delirante di messaggi, la maggior parte troll, ovviamente, che inneggiavano alla violenza: ‘accoltelliamo, stupriamo’”. Sala ha raccontato di essere stato contattato anche da genitori di studenti liceali e universitari, in difficoltà nel distinguere le minacce reali dai contenuti falsi diffusi online.
Il sindaco ha quindi ribadito la propria posizione fortemente critica nei confronti delle piattaforme: “Se si potesse tornare indietro, non vorrei i social media. Ma siccome indietro non si può tornare, non si può neanche rinunciare a pensare di gestire in maniera diversa”. E ha aggiunto: “Oggi abbiamo quattro americani vergognosamente ricchi che governano questo mondo dei social media e il resto della comunità ci rimette. Questo non è tollerabile”.
Preoccupazione per sabato, domani il Comitato sicurezza e scenderà in piazza con la Cgil
Sul fronte dell’ordine pubblico, l’attenzione è rivolta soprattutto alla giornata di sabato. “Abbiamo una preoccupazione su sabato in particolare”, ha spiegato Sala, precisando che le convocazioni possono comunque avvenire in qualsiasi momento. Sulla base delle informazioni ricevute da Prefettura e Questura, ha aggiunto, “a oggi rispetto alla giornata di sabato c’è parecchia preoccupazione”.
Intanto domani è in programma il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura. Sala ha riferito che, secondo quanto comunicatogli dal prefetto, dovrebbe partecipare anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’incontro sarà anche l’occasione per discutere del rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine in città.
Il sindaco ha infine confermato la propria partecipazione alla manifestazione promossa dalla Cgil per domani alle 18.30 in piazza della Scala, organizzata dopo le devastazioni del fine settimana e in solidarietà con chi ha subito le violenze. “Sì, ci sarò senz’altro”, ha assicurato Sala. L’iniziativa punta a riunire forze civiche, sociali, sindacali, politiche e associative attorno ai temi della coesione sociale, del contrasto alle disuguaglianze e del rifiuto della violenza.
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