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La Merkel non ha ancora capito nulla. L’Italia ora è più forte

È stato invece molto più avveduto il Presidente della Commissione Europea Juncker

Nell’ultimo vertice europeo dei Capi di Stato e di governo la Merkel ha mostrato, ancora una volta, di essere molto dura di comprendonio e, dopo aver “gratificato” il premier Matteo Renzi di un incontro a tre con il Capo di Stato francese Hollande, ha ribadito che “le regole non si possono cambiare ogni due anni” mentre Renzi ha controbattuto, giustamente, che le regole l’Italia le rispetta al contrario di Francia e Germania che le violarono allegramente per salvare le loro banche nel 2003.
È la solita solfa: l’Italia è trattata sempre da ultima arrivata nel consesso internazionale scordando il peso che ha il nostro Paese nell’ Unione Europea soprattutto dopo l’uscita della Gran Bretagna dai giochi e la mancata elezione al seggio di sicurezza Onu (si è solo raggiunta una umiliante staffetta con l’Olanda) non rasserena gli animi.
È stato invece molto più avveduto il Presidente della Commissione Europea Juncker che ha cercato di trovare una soluzione al problema dell’Italia per l’eventuale salvataggio delle proprie banche con denaro pubblico senza usare il micidiale meccanismo del “bail – in” che è già stato visto all’opera per i danni provocati ai risparmiatori) nel caso della Banca Etruria e come è stato fatto in passato per le banche francesi e tedesche.
Ma a parte i tecnicismi che poco interessano occorre valutare a fondo il dato politico: Renzi ha giustamente “sfruttato” il potenziamento naturale dell’Italia dopo la Brexit per chiedere alla Merkel di essere trattati almeno sullo stesso piano di Germania e Francia e ne ha avuto una risposta non solo negativa ma anche inutilmente “bacchettante” da maestrina indignata e sbuffante.
Come dicevo il problema è solo politico: la Merkel non capisce che l’Unione Europea sta andando in pezzi ed invece di avere un atteggiamento responsabile continua a voler dettare legge; oltretutto non si capisce che cosa ci stiano a fare le istituzioni europee come la Presidenza gestita da Juncker se sulla scena si vede solo la politica e cioè la Germania della Merkel che cerca di fare unicamente gli affari del suo Paese e non capisce che proprio questo atteggiamento dà forza ai tanti populismi  (anti) – europei che stanno dilagando sul continente.
Non ha capito ancora la maestrina del Reno che dopo l’uscita dell’UK le cose non stanno più come prima e se l’Italia dovesse anch’essa uscire l’Ue sarebbe finita e con lei la sua carriera politica.
Come ciliegina sulla torta poi, in vista della partita Italia – Germania (che è stata sempre persa dai tedeschi con incredibile regolarità), i giornali teutonici hanno cominciato la solita campagna anti – italiana fatta con immagini di pizza, mandolino e mafia; forse anche i nostri giornaloni sempre attenti a non urtare il sentimento europeista dei padroni del vapore potrebbero qualche volta replicare con un arguto fotomontaggio di certi baffetti posti sotto il naso della signora di Berlino…