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Politica
Moni Ovadia (Tsipras): Renzi? Bugiardo. Il mio piano è quello del Papa


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Moni Ovadia, attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante italiano, spiega con un'intervista a tutto campo ad Affaritaliani.it perché si è candidato alle elezioni europee con la Lista Tsipras.

Perché ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni europee con la Lista Tsipras?
"Ho trovato in questa lista pochi punti semplici ma molto significativi".

Quali?
"Uscire dal fiscal compact e dall'austerità. E' importantissimo che si arrivi a un'Europa dei cittadini con una costituzione votata e una economia che torni a essere reale".

Troppa finanza?
"Bisogna superare lo strapotere della finanza speculativa che va messa sotto controllo e bisogna arrivare alla separazione tra banche d'affari e commerciali".

E poi?
"Serve un Piano Marshall per il lavoro, che non deve essere solo uno strumento per il proprio sostentamento ma deve dare dignità alle persone. Come sta scritto nella costituzione americana ognuno ha il diritto della ricerca della felicità. Penso anche a un'economia di prossimità, verde e alle rinnovabili".

Insomma, un'altra Europa...
"Una visione del mondo in cui l'Europa veramente unita abbia una banca come quella di un paese vero e non con una posizione ambigua. Voglio un'Europa solidale che consideri la promozione della parte più debole della popolazione come un proprio compito prioritario".

Che cosa pensa di quello che è accaduto in Grecia?
"La Troika ha fatto qualcosa di spaventoso e l'Europa è stata complice. Basti pensare che in Grecia la mortalità infantile è aumentata del 43%, roba da paese del Terzo Mondo. Un delirio".

Quindi?
"Vogliamo un'Europa solidale e non dei governi combinati con le Grosse Koalition che non fanno nulla. Serve l'Europa dei cittadini, del lavoro, dell'accoglienza e dei sistemi bancari che aiutino le imprese medie e piccole".

Passando all'Italia. Che cosa pensa del governo Renzi?
"Tutte parole. Renzi ha fatto delle mosse estremamente sbagliate e ha preso il potere con un colpo di mano. Ha mentito ai cittadini perché aveva detto e ripetuto 'mai al governo senza passare dalle urne'. Vuole passare come l'innovatore, ma è il vecchiume. E lo abbiamo visto anche con la nomina dei sottosegretari".

Un giudizio pesante il suo...
"Mi auguro con tutto il cuore di sbagliarmi, ma non credo proprio che possa risolvere i problemi del Paese. Il come ormai è più importante del che cosa, quindi il modo con cui si portano avanti le cose rivela quello che si vuol fare. Renzi ha raccontato bugie, cambiando idea in un mese o due. Non solo".

Dica...
"Io non amavo il governo Letta, esecutivo del nulla, ma umiliare così un proprio compagno di partito come ha fatto Renzi non è proprio il modo di agire".

Come vede il Partito Democratico?
"Ne parlo con molta sofferenza, perché nel Pd ho tanti amici. Hanno acclamato Prodi presidente della Repubblica poi in poche ore 101 di loro, usando le parole di Bersani, si sono rivelati traditori. Il tutto senza nemmeno fare una riunione di segreteria per discuterne. Non dico che quelli che non hanno votato Prodi non avessero le loro ragioni, ma potevano dirle prima. Il partito ha semplicemente fatto finta di niente. E gli elettori che cosa sono? Merda? Non si fa così".

Quindi?
"La Lista Tsipras è la sinistra, non massimalista, semplicemente sinistra e basta. Il Pd non è più un partito di sinistra. Io lo definirei tre volte di centro e poi anche di sinistra. La nostra lista si rifà al primo partito in Grecia. E con tutto quello che ha patito quel paese, comunque non dicono di uscire dall'Europa ma dicono che serve un'altra Europa".

Un progetto per l'Europa?
"La difesa unica. Sogno che sia il primo continente disarmato. Nel frattempo potrebbe essere il primo continente con un esercito solo di difesa e non di offesa, come quello svizzero, in attesa di diventare la prima terra totalmente disarmata".

Tornando all'Italia, che cosa pensa di Grillo e del Movimento 5 Stelle?
"Io non ho mai criminalizzato Grillo. Tutti noi abbiamo un debito per le denunce che ha fatto. Ha tentato con slancio, anche se con modi da corsaro, di ribaltare certe cose. Ha messo il dito in molte piaghe, ma purtroppo sulla distanza si rivelano tutti i limiti. Il M5S è troppo concentrato sulla rabbia e rischia così di aprire la porta alla destra avventurista".

E le espulsioni?
"C'è un problema interno di selezione della classe dirigente, evidentemente fatta in modo avventato. Grillo dovrebbe capire che quelli da governare sono gli italiani e non un popolo immaginario".

Che cosa pensa di chi vota Berlusconi e la Lega?
"Non vogliono vedere la realtà. Sono sognatori patologici, per essere buoni. Ma c'è da dire anche che un gran numero dei loro elettori ama l'evasione fiscale e il falso in bilancio. Per non parlare della retorica dei padroni a casa nostra, senza ricordarsi che non siamo padroni neanche della nostra tomba perché i vermi arrivano presto a mangiare il nostro corpo. Vorrei vedere dove finirebbero questi qua se tutti gli immigrati andassero via in un colpo".

Quindi?
"Di fronte a tutti i pasticci che ha combinato Berlusconi, se lo voti ancora sei un sognatore patologico oppure ti piacciono quelle cose lì".

Passiamo a Milano. Che cosa pensa del sindaco Pisapia?
"Premetto che sto molto poco a Milano, sono sempre in giro. E' una città in cui le persone quando vengono a vedermi dimostrano che mi amano molto. Pisapia è una persona perbene e sono sicuro che almeno ci prova... lo conosco da tanti anni. Devo comunque dire che non mi sembra di avere visto grandi trasformazioni di largo respiro nella città, ma almeno c'è la volontà di fare".

Un giudizio sull'operato dell'assessore Majorino?
"E' un caro amico e sono un ammiratore del Majorino scrittore. E' un giovane politico che ci crede e si impegna sul serio, ma il mio è il giudizio di una persona che a Milano non c'è quasi mai. Devo dire però che a parte le persone che mi vogliono bene e vengono ai miei spettacoli, le istituzioni della mia città mi considerano molto poco. Mi ignorano, ma non mi lamento".

Ultima cosa. Un voto a Papa Francesco...
"Sono pieno di pregiudizi, tutti positivi. Voto 10, senza dubbi. In questa campagna elettorale, lo dico come paradosso, il mio alleato ideale sarebbe proprio il Papa. Forse avremmo qualche divergenza sulle questioni eticamente sensibili, ma Francesco è davvero una boccata d'ossigeno. Se la contesa elettorale fosse stata in Italia, probabilmente, sarei andato a prendere la linea politica in Vaticano".
 

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