Morelli ha le idee chiare: “Il Ponte sullo Stretto può cambiare il volto del Sud. Macron? Il suo gradimento è ai minimi storici" - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 22:45

Morelli ha le idee chiare: “Il Ponte sullo Stretto può cambiare il volto del Sud. Macron? Il suo gradimento è ai minimi storici"

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio: “Con il ponte sullo Stretto la Sicilia può diventare la piattaforma logistica naturale dell’Europa nel Mediterraneo”

di Federica Leccese

Alessandro Morelli difende il ponte sullo Stretto e critica Macron: “Le sue dichiarazioni? Un tentativo di distrazione”


“Il problema con Macron non riguarda gli investimenti per la difesa, ma le sue dichiarazioni sull'invio di militari europei sul terreno di guerra. È lì che nasce il contrasto”. Queste le parole di Alessandro Morelli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, durante il suo intervento a “La Piazza”, la kermesse socio-economica e politica di Affaritaliani, organizzata a Ceglie Messapica dal 2018.

Stiamo parlando non solo di soldi, ma di vite umane. Chi, tra i giovani presenti oggi, sarebbe disposto a partire per un conflitto armato? Purtroppo, abbiamo assistito a dichiarazioni propagandistiche, probabilmente dovute a una crisi politica interna in Francia", afferma Morelli.

"Il gradimento di Macron è ai minimi storici, e certe uscite sembrano più un tentativo di distrazione che una proposta concreta. Detto questo, il tema degli investimenti nella difesa resta importante. Il governo ci sta lavorando con tutti i partiti della maggioranza, con l’obiettivo di rivedere in modo serio e responsabile la spesa militare”, continua il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Sul Ponte sullo Stretto, invece, dichiara: “Purtroppo, anche sul Ponte si è costruita una narrazione ideologica. Si è arrivati persino a minacciare il ministro Salvini per via di questa infrastruttura. È assurdo. Un ponte non è né di destra né di sinistra. Se serve, si fa. Se non serve, no. Ma va valutato tecnicamente, non politicamente. Oggi si parla tanto di sostenibilità e di collegamenti europei: questo è un progetto che può cambiare il volto del Sud e rafforzare l’Italia nel Mediterraneo”.

“Capisco lo scetticismo di qualche anno fa: io stesso, dieci anni fa, avrei avuto dei dubbi nel collegare due città medie come Messina e Reggio Calabria con un’opera da 13,5 miliardi. Ma ora la situazione è cambiata”, puntualizza Alessandro Morelli, che aggiunge: “Sono stati previsti 20 miliardi di investimenti infrastrutturali in Sicilia e altri 19 in Calabria. Non parliamo solo del ponte, ma di una strategia completa per potenziare le reti stradali e ferroviarie del Sud. Il ponte sarà un attore centrale di questo piano, ma si muove insieme a un più ampio progetto di sviluppo". 

"La Sicilia può diventare la piattaforma logistica naturale dell’Europa nel Mediterraneo, data la sua posizione strategica tra il canale di Suez e il continente. Il ponte non è un'opera isolata: è parte di un disegno per rilanciare il Mezzogiorno e renderlo protagonista nello scenario europeo”, conclude infine il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

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