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Pichetto Fratin: “Serve il nucleare”. L’avvertimento sui condizionatori in estate

Il ministro spiega la situazione attuale dell’Italia e tranquillizza: “Siamo messi meglio della Germania”

Pichetto Fratin: “Serve il nucleare”. L’avvertimento sui condizionatori in estate
Gilberto Pichetto Fratin

La guerra in Iran e il conseguente blocco di Hormuz vanno avanti ormai da tre mesi. La tregua sembra sempre a un passo, ma poi i negoziati puntualmente slittano. Le conseguenze a livello mondiale naturalmente si fanno sentire, nessuno può smentire la crisi energetica in atto. Ne parla nel dettaglio Pichetto Fratin, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica: “C’è da sperare – dice Fratin a Il Corriere della Sera – che la bozza si trasformi in accordo, in tregua e si arrivi alla pace. Se tutto va a buon fine qualche effetto si può aspettare da subito. Perché verrebbe meno immediatamente la parte di prezzo dovuta alla speculazione commerciale. Con un’offerta maggiore il prezzo va giù. Ma – aggiunge – non sappiamo quanto ci vorrà per ripristinare tutto. Credo che per tornare a una situazione di normalità ci vorranno mesi, forse anni”.

Pichetto Fratin si sofferma sulle conseguenze in Italia: “Ha influito soprattutto nella produzione. C’è stato – spiega il ministro – un ovvio rallentamento. Mentre per noi non è una questione di flusso. Quantitativamente il nostro Paese è l’unico in Ue che ha contratti per stoccaggi per il prossimo inverno. Più di 17 miliardi di metri cubi. Non solo, a oggi ne sono immagazzinati più di 9 miliardi. Abbiamo già i contratti per riempire i magazzini per più del 90% delle loro capacità: nessuno ce l’ha in Ue. Siamo abbastanza tranquilli, a differenza di altri Paesi, a partire dalla Germania”.

Pichetto Fratin dice apertamente che “serve il nucleare“. “La prossima settimana – spiega il ministro – comincerà in aula alla Camera la discussione sulla legge delega. Mi auguro che entro la pausa estiva possa diventare legge. A quel punto è un mio impegno emanare i decreti attuativi entro fine anno. Il nucleare è un diritto dei cittadini. Bastano 500 mila firme. Ma la legge sarà solo il quadro giuridico da consegnare al prossimo governo che valuterà le iniziative, anche private. Credo però che per avere energia da nucleare dovremo attendere l’inizio degli anni 30, quando ci sarà un fabbisogno aumentato di 100 miliardi di Kwh”. Le raccomandazioni in vista dell’estate: “L’invito è al senso di responsabilità. In estate si riaccendono i condizionatori, noi non siamo per obbligare a una certa temperatura. Ma visto che consumano chiediamo buonsenso”.