Federico Pizzarotti ha pronto il ricorso contro l’espulsione dal Movimento 5 Stelle. Il sindaco di Parma apparentemente è pronto a dare battaglia e a sfidare il direttorio e Beppe Grillo. In realtà, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, quella di Pizzarotti sarebbe una mossa propedeutica al lancio di un nuovo soggetto politico. Il piano è semplice: farsi bocciare il ricorso, come è scontato, per poi avere la scusa per accusare i vertici dei 5 Stelle e dare vita a una nuova formazione che si prefigge di mettere insieme anche molti parlamentari ex grillini.
Le strade del primo cittadino della città emiliana e dei pentastellati sono quindi destinate a dividersi definitivamente. Secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti qualificate, il sospetto all’interno del M5S è che Pizzarotti stia lavorando da tempo ad un nuovo movimento di dissidenti grillini in particolare con i senatori ex 5 Stelle Alessandra Bencini e Maurizio Romani, ora tra le fila dell’Italia dei Valori di Ignazio Messina.
Ma la galassia degli ex M5S che guarda al primo cittadino di Parma è variegata. Mara Mucci, ora deputata di Alternativa, nei giorni scorsi ha retwittato il messaggio di solidarietà a Pizzarotti del radicale Cappato. E poi altri ex come i senatori Laura Bignami, Lorenzo Battista e Francesco Campanella potrebbero essere interessati ad una nuova formazione politica. Anche altri eletti M5S, pur senza prendere posizioni nette, sembrano a dir poco distanti dalla decisione dell’espulsione di Pizzarotti. Tra loro il sindaco pentastellato di Pomezia, Fabio Fucci.
Dietro le quinte si starebbe organizzando una convention, forse proprio a Parma in estate o subito dopo, che riunisca insieme a Pizzarotti il maggior numero di ex 5 Stelle per poi tentare di far nascere un movimento civico alternativo a quello di Grillo, Di Maio e Di Battista. Arrivare a unire tutte le anime ex pentastellate è un’impresa molto difficile ma certamente, politicamente, si tratta di un colpo all’immagine del M5S, proprio ora che i sondaggi danno i grillini vicinissimi al Pd di Matteo Renzi.
Il passaggio successivo del movimento di Pizzarotti sarebbe quello di arrivare ad un accordo con l’Italia dei Valori che, da quando Antonio Di Pietro ha lasciato il partito, si è avvicinato al Pd e a Renzi tanto che Idv, anche se non ha rappresentanti nell’esecutivo, vota con la maggioranza la fiducia al governo in Parlamento. Pizzarotti con il premier? Presto per dirlo, ma se uno più fa due…

