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Le reazioni al discorso di Mattarella/ Renzi: “Pieno d’amore per il Paese”. Grillo: “E’ un ologramma”. Salvini: “Sull’immigrazione dà ragione alla Lega”

“Un messaggio bello, che è arrivato al cuore degli italiani, pieno in ogni sua parte di amore per il nostro Paese. Mi ha colpito, in particolare, la sottolineatura della lotta contro il pregiudizio e la diffidenza nella vita quotidiana dei nostri bambini, con un occhio partecipe sul tema delle migrazioni e della necessaria integrazione, in chiave italiana ed europea” (qui il video). Così il premier Matteo Renzi ha espresso telefonicamente al capo dello Stato, Sergio Mattarella, i suoi auguri e le sue congratulazioni per il messaggio di fine anno, il primo del suo settennato.

Su Twitter, è il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, a pubblicare un post: “Davvero belli – scrive – gli auguri del presidente Mattarella all’Italia: sarà un 2016 ricco di sfide e di impegno. Buon anno”.

Ma dal proprio blog è Beppe Grillo ad attaccare Mattarella. Un contro-messaggio di fine anno caratterizzato dal consueto hashtag #ioguardobeppe, col quale prende di mira anche esponenti politici: “In Italia – ha detto il leader M5s – non abbiamo più niente, tutto è finto: un ologramma, non abbiamo un governo, non esiste un parlamento. E abbiamo un presidente della Repubblica che è ologramma di un ologramma: unico caso al mondo….”. E poi: “Vi sembra possibile che esiste gente come Gasparri. Vi sembra normale che Salvini sia un leader e Brunetta un esponente del parlamento italiano. Sono – dice – ologrammi venuti male”.

E dal Carroccio è Matteo Salvini a dichiarare: “Persino Mattarella sull’immigrazione dà ragione alla Lega. Bisogna espellere le centinaia di migliaia di clandestini che non scappano dalla guerra ma che Renzi e Alfano continuano ad ospitare negli alberghi. Ci dispiace, invece, che il presidente della Repubblica, come i suoi predecessori che hanno svenduto l’Italia all’Europa delle banche, continui ad affidarsi a Bruxelles che affama la nostra gente. Auguri presidente – conclude Salvini – anche se non possono essere tali fino in fondo perché non le perdonerò mai di aver difeso una legge infame come la legge Fornero che ha creato disoccupazione e disperazione”.

Dal Pd, invece, è Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd a dire: “È stato un discorso di alto profilo. Le parole del presidente Mattarella hanno colto la complessità delle sfide che il Paese ha davanti, riconoscendo però i grandi passi compiuti e stimolandoci a proseguire con le  riforme, non solo quelle istituzionali. Mi piace sottolineare l’aspetto del messaggio in cui viene evidenziato come nelle difficoltà nessuno deve essere lasciato solo. Un impegno, dal lavoro ai diritti, e un richiamo forte a tutti noi. Molto va ancora fatto  e siamo impegnati a farlo , proprio per superare le diseguaglianze e dare speranze a coloro che ancora vivono con  difficoltà”.

Gli fa eco Luigi Zanda, capogruppo dem al Senato: “Un discorso leale. Dal presidente Mattarella parole di verità. Ha ricordato i nostri problemi e il lavoro, i sacrifici che l’Italia sta facendo per uscire dalla crisi. Ha chiesto a tutti gli italiani e quindi anche al parlamento e al governo di continuare a lavorare secondo i nostri valori di giustizia ed equità”.

La presidente della Camera, Laura Boldrini, commenta: “Ha un profondo significato politico la scelta del presidente mattarella di mettere al centro del suo messaggio le difficoltà e le speranze della vita quotidiana delle persone. E’ questa infatti l’unica via attraverso la quale politica e istituzioni possono riavvicinarsi ai cittadini. E nella vita quotidiana delle persone, nonostante i primi positivi dati sulla ripresa, è ancora la mancanza di lavoro la questione cruciale: per i giovani che non lo trovano e per gli adulti che lo hanno perso, per il sud senza il quale l’italia non potrà ripartire”.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, è tra i primi a sottolineare alcune frasi pronunciate da Mattarella: “Tutti siamo chiamati ad avere cura della Repubblicà. L’auspicio migliore e più importante per il 2016 è che questa frase del presidente Mattarella diventi consapevolezza comune, convinzione profonda, ispirazione e punto di partenza per le nostre azioni. Nel suo discorso di fine anno, il capo dello Stato si fa interprete delle difficoltà e delle speranze della vita di ogni giorno, invitando alla ‘comprensione reciproca’ e ricordando le doti di coraggio, di spirito d’impresa, di dedizione agli altri, di senso del dovere e del bene comune, di capacità professionali ed eccellenza nella ricerca di cui molti italiani danno prova e testimonianza, non solo nel nostro Paese”.

Ma ancora dal governo è il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a dire: “Un messaggio di alta statura morale e politica. Tutti possono  riconoscersi nelle parole del presidente Mattarella. Ha anche riconosciuto i grandi meriti di chi si è impegnato per la sicurezza del nostro paese e pronunciato parole vere e belle sui temi dell’immigrazione”.

Da Scelta civica è Valentina Vezzali, schermitrice e deputata, a ringraziare Mattarella: “Grazie, presidente, a nome degli atleti che, come me, hanno dedicato la loro vita allo sport e per aver sottolineato come i nostri sforzi contribuiscano a rafforzare l’identità nazionale e a renderci ambasciatori del nostro Paese nel mondo”. Mattarella, aggiunge, “ricorda nel suo discorso Nicole Orlando, la giovanissima atleta paralimpica, portabandiera ai recenti campionati mondiali dove ha conquistato quattro medaglie d’oro, un record del mondo e un argento come un esempio positivo, come un orgoglio nazionale. La sua capacità di cogliere la straordinarietà di Nicole, sottolinea implicitamente senza nulla togliere all’atleta che ha onorato al meglio l’Italia, l’alto valore dello sport, che è educazione al rigore, veicolo di integrazione, elemento su cui puntare per migliorare la qualità della vita e la salute degli adulti di domani”.

Parole di apprezzamento, infine, anche da Daniela Santanchè, parlamentare di Forza Italia: “Quello di Mattarella è stato un discorso assolutamente condivisibile. Non eravamo abituati negli ultimi anni a discorsi coraggiosi e sentiti, da italiano. Sull’immigrazione – ha detto- ha parlato da italiano. Mi è piaciuto moltissimo il passaggio sulle donne perché ha riconosciuto il valore delle donne e quella parità auspicata ma mai attuata fino in fondo”.