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Renzi cade, elezioni al più presto

Renzi cade, elezioni al più presto
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Elezioni politiche nel 2016. Pare proprio che Matteo Renzi abbia deciso. Fonti qualificate del Pd spiegano ad Affaritaliani.it che il premier-segretario non intende andare avanti fino al 2018…

Verso il partiti unico Pd-Forza Italia

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Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Elezioni politiche anticipate nel 2016. Pare proprio che Matteo Renzi abbia deciso. Fonti qualificate del Pd spiegano ad Affaritaliani.it che il premier-segretario non intende andare avanti fino al 2018 ma vuole tornare alle urne il prossimo anno, a meno che la crisi greca non porti a una tempesta finanziaria e a un nuovo attacco della speculazione internazionale modello 2011. Il centro della maggioranza, alfaniani, casiniani ed ex montiani, non ha alcuna intenzione di mandare sotto il governo, anche se Renzi dovesse presentare e spingere per le unioni civili alla tedesca. Area Popolare e gli altri centristi sanno perfettamente che dalle urne uscirebbero con le ossa rotte. Il Pd, invece, continua a dare problemi all’ex sindaco di Firenze, come abbiamo visto sulla votazione alla Camera sulla Buona Scuola. Anche il soccorso dei verdiniani o di tutta Forza Italia, in un rinnovato Patto del Nazareno, non convince il presidente del Consiglio. L’intento è quello di governare avendo le mani libere e senza dover cercare continuamente sponde da altri gruppi parlamentari (spaventati dalle urne e dalla perdita del seggio in Parlamento). Ed ecco che Renzi, qualora come sembra venisse confermata la ripresa economica e la crsi greca rientrasse, accelera per votare l’anno prossimo insieme alle Comunali. Una strategia chiara con l’obiettivo di ottenere un mandato pieno e governare fino al 2021. Nessuno della sinistra dem verrà ricandidato, ma solo renziani doc. E le divisioni nel Centrodestra, con Berlusconi e Salvini ai ferri corti, consigliano a Renzi di fare alla svelta per sfruttare in pieno le debolezze degli avversari. Anche Grillo fa paura, ovviamente, però il leader del Pd è convinto che l’area della protesta non possa andare oltre il 25% e conta di imbarcare anche una fetta di centristi per superare il 40 per cento al primo turno.