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Politica
Renzi vuole votare in autunno. Il Pd è pronto a sfidare il Quirinale


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Su un punto sembra che non ci siano dubbi: votare prima dell'estate è tecnicamente impossibile. Non ci sono i tempi per approvare l'Italicum in via definitiva e, comunque, anche se ci fosse un'accelerazione tra Camera e Senato, non ci sarebbero i tempi tecnici per ridisegnare i nuovi collegi elettorali. E quindi? Come si esce dall'empasse? La situazione politico-istituzionale è molto ingarbugliata. Enrico Letta punta ad andare avanti e, forte del sostegno del Quirinale, si prepara a varare un mini-rimpasto con un nuovo programma per il 2014.

Ma così non si risolverebbe il tira e molla con il segretario del Partito Democratico e l'esecutivo resterebbe debole. L'ipotesi Renzi premier rimane in campo, confida ad Affaritaliani.it un parlamentare vicinissimo al sindaco di Firenze. In quel caso non ci sarebbe l'appoggio di Berlusconi e di Forza Italia perché l'obiettivo sarebbe quello di tenere distinti il piano del governo da quello delle riforme. L'orizzonte di un governo Renzi, che probabilmente tenterebbe un'apertura a Sel per allargare la maggioranza, sarebbe quello di almeno due anni. Il tempo necessario per portare a termine oltre alla legge elettorale anche la riforma del Titolo V della Costituzione ed eliminare il bicameralismo perfetto con l'introduzione del Senato federale.

Napolitano, però, ha molti dubbi e preferirebbe limitare al massimo i cambiamenti e andare avanti con Letta a Palazzo Chigi. L'ipotesi migliore però per Renzi è quella delle elezioni politiche in autunno. I tempi ci sono. Si approva l'Italicum, tecnicalità comprese, si fa una sorta di prova generale con le Europee di fine maggio e poi si vota in autunno per le Politiche. La riforma elettorale prevede un comma anche per il Senato e quindi non ci sarebbero particolari problemi. Il nodo - spiega un deputato bersaniano - è il semestre di presidenza dell'Ue. "Hanno fatto i conti senza l'oste. Il Colle non manderà il Paese alle urne durante il semestre", spiega la fonte.

Ma dal campo renziano ribattono: "C'è un precedente, nel 2006 abbiamo votato durante il periodo di presidenza dell'Unione. Perciò nessun problema". Si profila quindi un ipotetico scontro tra Renzi e Napolitano sulla data del voto. La situazione comunque è simile a un tringolo: Letta, segretario del Pd e Quirinale. Il premier non vuole mollare, il Capo dello Stato lo sostiene ma il partito del presidente del Consiglio è guidato da chi vorrebbe essere lui capo del governo, possibilmente dopo le elezioni.
 

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