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Politica
"Buffone, vergogna". "Vai a casa". Renzi contestato a Treviso

Il primo appuntamento a Treviso del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e' alla scuola media Luigi Coletti a Santa Bona, dove si e' radunata una piccola folla di cittadini e cronisti. Davanti all'istituto una decina di aderenti a Forza Nuova che hanno steso uno striscione con la scritta: "Dopo Monti e Letta ecco Renzi la terza marionetta".

Un gruppo eterogeneo di persone, Il gruppo, che comprende manifestanti della Lega Nord, di Forza Nuova e del coordinamento dei forconi, gli hanno gridato "buffone buffone" e sono anche volate alcune arance che non hanno però raggiunto il presidente del Consiglio. I manifestanti del movimento 9 dicembre, un gruppo indipendentista veneto, hanno quindi cantato in coro l’inno di Mameli, dopo il quale hanno osservato un minuto di silenzio in memoria delle persone suicidatesi in questi mesi a causa della crisi economica. Matteo Renzi ha ostentato tranquillita' davanti alle contestazioni di oggi a Treviso. "E' normale, non facciamo passerelle", ha spiegato il premier nel corso di una conferenza stampa. "Non siamo qui a tagliare nastri ma a parlare con il Paese reale", ha spiegato.

Presenti anche un gruppo di lavoratori addetti alle pulizie delle scuole con bandiere della Cgil e della Cisl. Appena giunto sul posto, il premier e' stato 'assalito' da telecamere e cronisti. Renzi, arrivato puntuale e di fretta, ha colto di sorpresa anche la scorta ed e' andato a salutare la gente che lo applaudiva fuori l'istituto. Poi a passo svelto e' entrato nella scuola salutando la gente. "Treviso. Che bello incontrare gli studenti! Sentivo la mancanza. Investire sulla scuola e' il modo per uscire dalla crisi. #lavoltabuona", ha scritto Matteo Renzi su Twitter subito dopo avere visitato la scuola.

Bagno di folla anche all'uscita. Il premier era giunto con i ministri Poletti e Giannini, ha stretto la mano a molta gente ed in particolare ad una signora disabile anziana, Cristina Vincenzi, di origine toscana: "Renzi' e' un vero toscano - ha detto la donna - fara' cose buone". La visita alla scuola e' durata poco piu' di un'ora, poi il premier e' partito per recarsi in centro citta' dove ha incontrato amministratori e imprenditori. All'uscita, molte persone gli hanno gridato "vai avanti" e altre "siamo artigiani e disoccupati". A queste ultime, il premier ha risposto "ne parliamo dopo" alludendo agli incontri seguenti in citta'.

"Vedo un clima molto bello, tanto dolore e difficolta', ma trovo anche grande attesa, speranza e fiducia e sono particolarmente consapevole del durissimo lavoro che dobbiamo fare". Lo ha detto Matteo Renzi in una conferenza stampa a Treviso. "Trovo il desiderio profondo di partire sulle cose", ha assicurato il premier. "Noi ridurremo di almeno 10 mld il cuneo fiscale. L'Irap vale circa 30 mld in Italia. Non abbiamo definito quale strada prendere abbiamo discusso dei problemi", ha spiegato il premier.

Il premier Matteo Renzi ha confermato la volonta' di tagliare di 10 miliardi le tasse sul costo del lavoro, ma ha sottolineato come la strada per farlo sia ancora da scegliere. Durante una conferenza stampa a Treviso, infatti, Renzi ha detto che "stiamo facendo una discussione che parte dall'impegno preso in Parlamento, di ridurre di almeno 10 miliardi il cuneo fiscale", precisando pero' che il come "e' modulabile". Fra le ipotesi quelle di una riduzione dell'Irap o quella di intervenire sull'Irpef. "Non abbiamo ancora definito dove intervenire e che strada prendere: ci sono varie possibilita', abbiamo ascoltato anche quello che dicono gli imprenditori ed entro i tempi che abbiamo annunciato spiegheremo come avverra' questa riduzione di almeno 10 miliardi". "Sono - ha concluso Renzi - consapevole del lavoro che dobbiamo fare, ma ci sono una grande attesa, speranza e fiducia".

 

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