A- A+
Politica
Riforme, stallo a Palazzo Madama. Il Pd attacca Grasso sui tempi

Oltre due ore per tre emendamenti. Poi lo stop alla seduta: si riprende domani alle 9:30. L'ostruzionismo di M5S, Sel e altre opposizioni fa effetto sulle prime votazioni sulle riforme costituzionali nell'aula del Senato. Dichiarazione di voto su ogni articolo, richiesta di votazione per parti separate, verifica del numero legale, dichiarazioni in dissenso dal gruppo (per le quali i senatori hanno a disposizione un minuto di tempo). Ogni tattica possibile per rallentare all'infinito i lavori. Per i primi due emendamenti sono state necessarie oltre due ore per arrivare al voto.

Il Pd contro Grasso. Il Pd non ci sta e attacca il presidente del Senato, Pietro Grasso: "E' un'ora e mezza che stiamo discutendo e abbiamo votato un solo emendamento", ha dichiarato il dem Luigi Zanda poco prima dello stop alla seduta di oggi. "Il presidente Grasso ha parlato di armonizzazione o di altra pratica. Ci dica se dobbiamo procedere con questo ritmo di lavori. Su una questione di questa rilevanza soffermarsi un'ora e mezza ci dice molto sul nostro futuro".

No a tre emendamenti. Bocciato, intanto, il primo emendamento, all'articolo 1 (con parere contrario di relatori e governo), a prima firma Giuseppe Compagnone (Gal) che disponeva l'abrogazione del comma dell'articolo 48 della Costituzione che contempla le circoscrizioni di voto all'estero. Il voto è avvenuto dopo una discussione di oltre un'ora, per effetto di una chiara strategia di ostruzionismo da parte dell'opposizione. Non approvato anche altri due emendamenti proposti dai dissidenti di Forza Italia e di Gal, sul voto degli italiani all'estero.

Il voto segreto. Nell'empasse, è stato comunque scelto il voto segreto su alcuni 'temi' del ddl Boschi, come quelli che riguardano i diritti civili e le funzioni delle Camere. Lo ha ammesso, parlando all'Aula del Senato alla riapertura pomeridiana dei lavori, il presidente Pietro Grasso, basandosi sui principi dell'articolo 113 del regolamento di Palazzo Madama. Il voto segreto "è sempre ammissibile", precisa la seconda carica dello Stato, "laddove si faccia riferimento alla tutela delle minoranze linguistiche". Voto non palese anche "sui soli emendamenti riferiti alle funzioni delle Camere, presentati agli articoli 1 e 18 del ddl Boschi, e non al procedimento legislativo (art.10)".

Grasso: "Ostruzionismo senza precedenti". In tutto sono state 920 le richieste di voto segreto avanzate dalle opposizioni - in primis M5s, Sel e Forza Italia - "un numero che non ha precedenti nella prassi parlamentare", ha commentato Grasso. Che poi ha precisato: "Sull'opportunità di voto non palese i gruppi si sono divisi: le opposizioni, compresa Forza Italia, hanno detto sì. La maggioranza aveva perplessità". E ha concluso: "Abbiamo stabilito un principio per materia, in base al quale di volta in volta si potrà stabilire quali emendamenti saranno oggetto di voto segreto. Gli uffici stanno preparando un elenco che sarà distribuito".

Il caso del voto segreto nel M5S. A questo proposito, si è aperto un caso nel Movimento 5 Stelle. Il componente grillino nella Giunta del Regolamento, Maurizio Buccarella, ha annunciato, al termine della riunione, che "pur essendo noi favorevoli al voto palese, in questo caso, a Regolamento vigente, ci siamo espressi a favore della possibilità del voto segreto". Una mossa per catturare quanti più voti contrari possibili alla riforma del governo Renzi, ma, contestualmente, una presa di posizione avversa ai principi del Movimento, che si è sempre schierato per quello palese. Tanto che poco dopo è intervenuto il leader Beppe Grillo, a smentire: "Il M5S è da sempre per Il voto palese", ha scritto sul suo blog, "in data 17 settembre 2013 il Movimento ha depositato una proposta di modifica del regolamento del Senato atta a prevedere il voto palese per ogni tipo di deliberazione"

Renzi: "Non ci fermeranno". In mattinata Matteo Renzi a Bergamo, inaugurando la nuova autostrada A35 Brebemi (Brescia-Bergamo-Milano), ha ironizzato sulla lentezza dell'esame del ddl costituzionale al Senato: "Possono rallentarci, ma non fermarci - ha affermato il premier - Vorrà dire che quest'estate lavoreranno in molti". "Non mollo, vado avanti senza paura", ha assicurato Renzi, che sembra aver risposto indirettamente all'esortazione dell'ad Fiat Sergio Marchionne a "tener duro". I 'frenatori' delle riforme costituzionali potranno "fare qualche scherzetto sul voto segreto al Senato - ha continuato il presidente del Consiglio - ma andremo alla Camera e cambieremo il testo".

Tags:
grasso
in evidenza
Consumi, come tagliare la bolletta rispettando l’ambiente

verso un mondo più sostenibile

Consumi, come tagliare la bolletta rispettando l’ambiente

i più visti
in vetrina
Europei: le "Wags" degli Azzurri: qual è la più bella?

Europei: le "Wags" degli Azzurri: qual è la più bella?


casa, immobiliare
motori
Nuovo Duster, la rivoluzione del suv firmata Dacia

Nuovo Duster, la rivoluzione del suv firmata Dacia


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.