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Politica
Renzi: "Le riforme a ogni costo. L'Italicum cambierà al Senato"
 

L'Aula di palazzo madama ha bocciato un emendamento, a firma del senatore FI Augusto Minzolini, che prevede l'elezione diretta del Senato. Oltre alle opposizioni, hanno votato a favore i 'dissidenti' di Pd, come Corradino Mineo, e i dissidenti azzurri, i cui numeri tuttavia non bastano a far approvare l'emendamento. In dissenso dal gruppo, ha votato a favore dell'emendamento anche il senatore Ncd Azzollini. L'emendamento e' stato respinto con 178 voti, contro i 114 a favore. Quindi sono stati 64 i voti di scarto. Infine, 8 gli astenuti.

Il premier tira dritto. Dopo la giornata di scontro di ieri al Senato, dove sono stati votati solo cinque emendamenti in un clima infuocato, Matteo Renzi non intende arretrare di un millimetro ed è pronto ad andare avanti "senza paura", come ama ripetere, sulle riforme. "Le riforme non sono il capriccio di un premier autoritario - ha scritto oggi Renzi - Ma l'unica strada per far uscire l'Italia dalla conservazione, dalla palude, dalla stagnazione che prima di essere economica rischia di essere concettuale. Io non lo lascio il futuro ai rassegnati. Questa è la volta buona, costi quel che costi".

Al Senato importante vittoria per la maggioranza: la Giunta per il regolamento convocata dal presidente Grasso ha stabilito che il 'canguro', la tecnica che permette di far cadere emendamenti analoghi, è legittima. La decisione potrebbe velocizzare notevolmente il dibattito a Palazzo Madama, dopo che ieri sono 'caduti' 1400 emendamenti per l'applicazione di questa tecnica.

Grillo dal blog attacca ancora il governo, questa volta sull'economia: "In autunno ci aspetta tempesta perfetta". E prepara un nuovo "Aventino" per protestare contro la riforma del Senato.

Renzi: "Non arretriamo di un centimetro". Il premier non risparmia una stoccata alle opposizioni e a chi sta ostacolando il cammino delle riforme. "Approveremo la riforma in prima lettura, nonostante le urla e gli insulti di queste ore" ha scritto Renzi nella sua newsletter, ed ha aggiunto: "In queste ore i senatori che sostengono la riforma e che stanno subendo l'ostruzionismo di una piccola parte dei loro colleghi stanno dimostrando il senso delle istituzioni più straordinario che si possa chiedere".

E arriva l'annuncio di una prossima modifica dell'Italicum al Senato: "Modello legge elettorale dei sindaci: un vincitore - eventualmente con ballottaggio - che ha i numeri per governare. Se non governa è colpa sua, non ha alibi. L'Italicum va in questa direzione". "Sarà modificato dal Senato e diventerà legge definitivamente" assicura il premier.

Il presidente del Consiglio, come riporta oggi Repubblica in edicola, avrebbe in serbo una sorpresa: sembra vicino l'accordo con Forza Italia per modificare l'Italicum e introdurre le preferenze con il sistema del capolista bloccato e degli altri eletti scelti dai cittadini. Un cambiamento del patto del Nazareno che andrebbe incontro alle modifiche chieste dalle opposizioni e dai 'ribelli' della maggioranza.

Il premier dedica un passaggio anche alla riforma della giustizia: una volta sentiti i cittadini "si decide, sul serio". L'obiettivo è quello di "dimezzare gli arretrati del civile, portare i tempi ai livelli europei (350 giorni, contro 950 per il primo grado), garantire la certezza del diritto eliminando il ricorso alle prescrizioni perchè il tempo non può sconfiggere la legge e sottolineando l'etica della responsabilità nei confronti di quegli operatori della giustizia che si comportano con dolo o colpa grave". E lancia un messaggio al presidente della Commissione europea: "Il messaggio di Juncker di più flessibilità e l'annuncio dei nuovi investimenti per 300 miliardi sono ottimi primi passi e una innegabile vittoria delle
proposte italiane. Vigileremo perchè dalle parole si passi ai fatti".


Scontro Pd-Sel. Ed è scontro aperto tra Pd e Sel, dopo che il partito di Vendola ha rifiutato ieri di ritirare parte dei quasi 6mila emendamenti al testo sulle riforme. Le parole di ieri del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti hanno provocato la reazione di Vendola: "La rottura del Pd porterà delle conseguenze" ha detto il governatore pugliese, "vogliamo capire esattamente - ha aggiunto - se il Pd ha scelto un'alleanza strategica e di lungo periodo con la destra". In quel caso "ne trarremo le conseguenze" ha concluso il leader di Sel.

In una intervista a Repubblica Vendola aveva accusato: "Il presidente del Consiglio non vuole la mediazione, vuole la resa". E ha ribadito: "Non ritireremo gli emendamenti, restano a testimonianza della libertà".

Grasso convoca Giunta per il regolamento. Intanto prosegue il dibattito in Aula. Come annunciato dal sottosegretario Lotti ieri, i lavori potrebbero proseguire anche oltre l'8 agosto. Questa mattina il presidente del Senato Pietro Grasso ha sospeso la seduta di Palazzo Madama e ha convocato la Giunta per il regolamento accogliendo le richieste arrivate da più parti, in particolare sull'applicazione della regola del 'canguro' sugli emendamenti al ddl riforme.

La convocazione della Giunta è stata sollecitata da diversi senatori, tra cui i democratici Massimo Mucchetti e Paolo Corsini e l'esponente di Popolari per l'Italia Mario Mauro, per un chiarimento sulla regola del 'canguro', che ieri ha permesso la soppressione di 1400 emendamenti all'articolo 1

Il 'canguro' è una tecnica usata per lo sfoltimento degli emendamenti, che considera superate le proposte di modifica analoghe a quelle già votate e consente così di 'saltare' a quelle successive. Secondo le opposizioni tale tecnica non è stata mai usata in occasione di disegni di legge che modificano la Costituzione.

M5s prepara "Aventino". Si sono concluse le votazioni online del Movimento Cinque Stelle sulla proposta annunciata lunedì da Beppe Grillo ai parlamentari pentastellati di un nuovo "Aventino" per protestare contro la riforma del Senato che viene definita senza mezzi termini "un colpo di Stato". Le votazioni hanno visto un plebiscito per la proposta di Grillo: 21.569 i votanti, 17.770 i favorevoli, 3.799 i contrari.

Sul blog  il leader pentastellato attacca il governo sull'economia. "Ci aspetta una tempesta perfetta in autunno. Le previsioni variano da una manovra ottimistica(?) di 24 miliardi a una catastrofica di 40 miliardi. Dove troverà i soldi Renzi? Nelle nostre tasche". E si prevede l'arrivo in Italia del Fondo monetario internazionale: "A dicembre con il panettone (chissà se Renzie lo mangerà...) arriverà il Fmi. E intanto avanti con le riforme perchè ce le chiede l'Europa", si legge sul sito.

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