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roberto reggi

Roberto Reggi ora è un semplice militante, ma fino a poco tempo fa era uno stretto collaboratore di Matteo Renzi. Anzi, è stato colui che ha coordinato la campagna elettorale del sindaco di Firenze e che tanti strali si è attirato dai bersaniani che lo accusavano di eccessiva durezza nei confronti del segretario. Intervistato da Affaritaliani.it, a pochi minuti dalla fine  della direzione del Partito democratico, si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Nel mirino c’è proprio il leader:  “Bersani ha provato a intercettare i voti al di fuori del bacino elettorale del Pd a soli tre giorni dal voto, mentre Renzi su questo ha improntato la sua campagna elettorale. Per questo, se Renzi fosse diventato segretario, le elezioni le avrebbe non vinte ma stravinte".

Ne ha anche per Massimo D'Alema che "continua a pontificare, non capendo che uno dei problemi del Pd è proprio lui. Eppure, essendo un uomo intelligente, dovrebbe capirlo. Una parte della sconfitta alle elezioni è imputabile a lui, visto che quando è sceso in campo in prima persona abbiamo cominciato a perdere voti".

In tema di alleanze, per Reggi  continuare a cercare un'intesa coi grillini "è uno spettacolo penoso, mi fa male anche per i militanti e non è giusto. Non è giusto che Bersani tratti un intero partito in questo modo”. L’alternativa? Nella sostanza non esclude il cosiddetto governo del Presidente: "Se fallisse la trattativa con Grilllo – spiega l’ex primo cittadino di Piacenza - bisognerebbe affidarsi alle scelte del Capo dello Stato. Tornare al voto - avverte Reggi - sarebbe una suicidio".

Poi se la prende con chi nel Pd considera “quelli del Pdl come degli appestati”. E su questo, a sorpresa, incredibilmente conviene con D’Alema che ha chiesto ai Democratici di liberarsi dalla sindrome dell’inciucio: “Il Pd deve fare del dialogo la sua arma vincente. E' necessario un Pd aperto al confronto e non arroccato su se stesso". E sul mancato intervento di Renzi dice: "Si vede che la relazione di Bersani l'ha soddisfatto. E poi non è il momento delle polemiche". C'è da giurare che, dopo il varo del nuovo esecutivo e con l’inizio del congresso, nel Pd assisteremo a una dolorosa resa dei conti che lascerà sul campo morti e feriti.

Daniele Riosa (@Daniele Riosa)

Tags:
renzid'alemabersani candidati pd
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