Beppe Sala è intervenuto al convegno dei Giovani Industriali in corso a Rapallo, dove Milano è stata paragonata a Londra in quanto unicum nel panorama nazionale. “Sì, è un po’ così, ma non è giusto che lo sia”, ha detto il Sindaco di Milano.
“Il modello-Milano si è creato nel tempo. Il 14% dei residenti a Milano sono universitari. Le imprese vengono a investire perché trovano mercato, ci sono circa 200.000 occupati di imprese multinazionali a Milano e dintorni. Di fatto questo modello si sostiene su una cosa molto semplice da definire, ma molto complessa da realizzare: ognuno deve fare la sua parte. Non va sottovalutata la passione e la solidarietà milanese. Milano funziona perché è molto competitiva e molto solidale. Non bisogna creare un altra ‘Milano da bere’, che si sgonfierebbe come la precedente”.
Rispetto al fatto che l’Agenzia del Farmaco possa arrivare a Milano, Sala ha detto: “Dieci giorni dopo essere stato eletto sono andato a Londra perché era evidente che la Brexit fosse un’opportnità per noi. Sull’Agenzia del Farmaco noi abbiamo un ottimo dossier, ma alla fine la decisione sarà politica. Si deciderà probabilmente in ottobre, ma come sarà per allora l’Italia? Avremo un governo? Avremo la forza di chiedere per Milano ciò che la città merita? Ho sempre detto che bisogna votare nel 2018. Serve un governo stabile. La finanziaria sarà difficile, ma non bisogna fare calcoli elettorali: ognuno deve fare il suo dovere e poi la gente giudicherà”.
“Perché Renzi vuole andare velocemente al voto? Beh, oggi il tema delicato è l’Europa. Mi fa molta paura che il processo di cambiamento sia governato solo da Francia e Germania: ci dobbiamo essere anche noi, con la dignità di un Paese dove la gente lavora con impegno. Questo sarebbe l’unico motivo per andare a votare subito, ma, come ho detto in tempi non sospetti, aspetterei il 2018”.
Tornando sui possibili benefici dell’Agenzia del Farmaco, il Sindaco ha detto: “Genera 40.000 notti d’albergo all’anno, per i suoi numerosi meeting. Noi siamo pronti, ora il Governo deve fare la sua parte. Anche dopo la Brexit, credo che nessuna banca d’affari lascerà Londra del tutto, ma Milano può competere per singoli dipartimenti. Già vari banche stanno prendendo sede da noi. Stiamo aprendo un ufficio apposito per superare la burocrazia e incentivare l’arrivo delle imprese a Milano”.
Rispetto al Referendum sull’autonomia Lombardia che Maroni ha proposto per il 22 ottobre, Sala ha detto: “Premesso che è inutile, perché si possono ottenere le stesse cose col dialogo, voterei sì. Ricordatevi che Maroni alla precedenti elezioni aveva annunciato che il 75% delle tasse sarebbe in Lombardia, ma questo non è successo. Gli annunci vanno bene, ma noi siamo persone concrete. Proprio come gli imprenditori. Basta con le promesse! Destra e sinistra esistono eccome: io sono un sindaco di sinistra che gestisce con buon senso una macchina complesse come Milano. Le promesse vanno mantenute e non ‘nell’anno del Mai’.”
Rispetto alla possibilità di Primarie tra Renzi e Pisapia, Sala ha dato il suo appoggio al segretario del PD: “In questo caso starei con Renzi, pur avendo molte differenze da lui. Le primarie ci possono stare, ma chi perde deve rimanere a fare la partita con chi vince. É ovvio che si debba guardare a Pisapia e non al centrodestra. Il modello Milano funziona e le aziende investono eccome: sanno che dall’altra parte c’è il commitment. Essere un sindaco di sinistra vuol dire che, come nel caso di Apple, bisogna mettersi in gioco per favorire investimenti che facciano bene alla città. Lo abbiamo fatto in Piazza Liberty, a pochi passi dal Duomo. Io sono di sinistra – guardate quello che sto facendo sull’immigrazione – ma quando c’è da competere io ci sono”.

