
“Voglio restituire ai sardi un po’ della fortuna che ho avuto nel mio percorso politico, percio’ mi candido alle primarie. E mi candido perche’ c’e’ bisogno di responsabilita’ e tutti dobbiamo fare qualcosa”. L’europarlamentare del Pd Francesca Barracciu rompe gli indugi e da un’azienda agricola di Pula inizia ufficialmente la corsa verso le elezioni regionali del 2014, sottolineando la sua intenzione di fare squadra in un momento in cui il centrosinistra “litiga e discute a voce troppo alta”.
La candidatura di Barracciu alle primarie del 29 settembre non e’ una sorpresa, visto che il suo e’ stato da subito uno dei nomi a circolare piu’ insistentemente, ma e’ una decisione che alimentera’ ulteriormente le tensioni all’interno del centrosinistra ma soprattutto del Pd, anche se l’eurodeputata e’ stata chiara: “Le sfide non mi spaventano”, ha detto.
La scelta dell’europarlamentare rischia di rimettere in discussione persino il passo indietro dell’ex presidente della Regione e fondatore di Tiscali Renato Soru, che dieci giorni fa aveva detto di non avere intenzione di candidarsi. Sottointendendo, pero’, che il suo “sacrificio” doveva essere seguito da quello di tutti gli altri nomi circolati fino a quel momento, in primis quello di Barracciu, che da pupilla di Soru (era entrata in Consiglio regionale nel 2004 nel suo listino bloccato) ne e’ diventata una rivale politica. A questo punto, i fedelissimi di Soru potrebbero spingerlo a ripensare alla sua decisione di farsi da parte, considerando anche l’indisponibilita’ di Giovanni Razzu, l’economista di Sorso (Sassari) che da anni vive in Inghilterra che e Soru avrebbe voluto al suo posto.
Il termine per la presentazione delle candidature alle primarie del centrosinistra scade l’8 agosto: finora le candidature ufficiali, oltre a quella della Barracciu, sono quelle del presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu e del sindaco di Sassari Gianfranco Ganau che e’ sceso in campo sabato, mentre gli outsider potrebbero essere don Ettore Cannavera – su richiesta del sottosegretario del Pd Paolo Fadda – e Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa.

