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Sassonia, Loperfido (FdI) gela l’AfD: “Sulla Russia nessuna apertura, l’Italia sta con Kiev”. E accusa la sinistra di aver fallito

Per il deputato di Fratelli d’Italia il 44% dell’AfD in Sassonia-Anhalt è la certificazione del fallimento di una stagione politica a trazione progressista su lavoro, immigrazione e sicurezza. L’intervista ad Affaritaliani

Sassonia, Loperfido (FdI) gela l’AfD: “Sulla Russia nessuna apertura, l’Italia sta con Kiev”. E accusa la sinistra di aver fallito

Sassonia-Anhalt, Loperfido (FdI): “L’AfD cresce dove la politica non ha dato risposte. È una lezione per tutta l’Europa”

“Quando in un’elezione con un’affluenza straordinaria, attorno all’80%, il risultato è così netto, significa che dall’elettorato arriva un messaggio che la politica non può ignorare. È una richiesta di cambiamento rispetto alle politiche portate avanti fino ad oggi”. Così, dalle fila di Fratelli d’Italia, l’onorevole Emanuele Loperfido parla ad Affaritaliani in merito al risultato elettorale della Sassonia-Anhalt, che ha visto trionfare l’AfD con il 44% dei voti.

“La Germania attraversa da anni una fase di difficoltà economica e industriale, sulla quale hanno pesato anche determinate scelte energetiche e le politiche del Green Deal, con conseguenze particolarmente avvertite nei territori dell’ex Germania orientale. E quando l’economia rallenta sono soprattutto i ceti popolari e le fasce più fragili a percepire maggiormente l’assenza di risposte”, dice Loperfido, per il quale “il risultato di AfD certifica il fallimento di una stagione politica, soprattutto su questioni molto concrete come lavoro, immigrazione, sicurezza e capacità di tutelare il sistema produttivo”. Per l’onorevole “la sinistra non è stata in grado di dare risposte” e, di conseguenza, “gli elettori cercano altre strade”.

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Certamente, il problema non è solo a sinistra: “Ogni voto va ascoltato e sarebbe arrogante pensare che i segnali degli elettori non debbano riguardare tutti”, sottolinea Loperfido. Eppure, per il deputato di Fdi la situazione italiana è profondamente diversa.

“Negli ultimi anni abbiamo visto entrare in difficoltà le maggioranze di diversi grandi Paesi europei, con governi che sono caduti, a differenza del Governo Meloni che ha raggiunto il record di longevità della storia repubblicana. Un Governo che nasce da un mandato popolare chiaro, da una coalizione che si è presentata unita agli elettori e da un programma condiviso. E soprattutto ci sono i risultati. Sul lavoro abbiamo oltre un milione di occupati in più dall’insediamento del Governo e circa 1,3 milioni di lavoratori a tempo indeterminato in più. Sul fronte dell’immigrazione, nei primi sette mesi del 2026 gli sbarchi sono scesi di circa il 55% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell’80% rispetto al 2023, mentre sono aumentati i rimpatri”, dice il deputato. Resta molto da fare, ma “il voto tedesco ci ricorda quanto sia importante continuare a dare risposte concrete ai problemi delle famiglie e delle imprese e mantenere fede al mandato ricevuto dagli elettori”.

Sul risultato tedesco, Loperfido invita quindi a non fermarsi alla contrapposizione tra chi lo considera un trionfo – citando Matteo Salvini – e chi, come Antonio Tajani, una pessima notizia. “Il messaggio che arriva dalla Germania mi sembra piuttosto chiaro: costruire coalizioni il cui principale elemento di unione è impedire a qualcun altro di governare non funziona. Gli elettori chiedono governi costruiti per realizzare qualcosa, non semplicemente contro qualcuno”.

Un ragionamento che, secondo il deputato di Fratelli d’Italia, riguarda anche l’esperienza italiana e la scelta del partito di non partecipare a governi di larghe intese: “Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Chigi soltanto dopo aver chiesto e ottenuto il consenso degli italiani, vincendo le elezioni con una coalizione e un programma chiari”. Lontano da una logica da tifoseria, Loperfido sottolinea che le “elezioni non sono una partita di calcio”. “Quando gli elettori si esprimono democraticamente, tanto più con una partecipazione così elevata, il risultato va innanzitutto rispettato. Dopodiché bisogna cercare di comprenderne le ragioni”, sottolinea.

I rapporti con Mosca

Sul fronte della politica estera, Loperfido marca invece una distanza rispetto alle posizioni dell’AfD e alle aperture verso Mosca. “La posizione di Fratelli d’Italia e del Governo Meloni è inequivocabile: siamo saldamente collocati nell’Alleanza Atlantica, sosteniamo la NATO e continuiamo a sostenere l’Ucraina, comprese le sanzioni nei confronti della Russia”. Una posizione che, precisa, non esclude la ricerca di una soluzione diplomatica: “Abbiamo sempre sostenuto ogni serio sforzo diplomatico che possa condurre a una pace giusta e duratura. Le due cose non sono in contraddizione: lavorare per il dialogo non significa mettere sullo stesso piano l’aggredito e l’aggressore”.

Quanto alla possibilità di un dialogo diretto con l’AfD, Loperfido invita innanzitutto a ridimensionare la portata del voto: “Intanto ricordiamo che si tratta di un voto regionale: molto importante politicamente, certamente, ma regionale”. E sul piano dei rapporti tra Roma e Berlino chiarisce: “I rapporti tra Italia e Germania sono quelli tra il Governo Meloni e il Governo Merz e continuano sulla base della forte relazione tra i nostri due Paesi”.

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