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Schlein regina della resistenza: scavalla Bersani e diventa la segretaria più longeva del Pd. Lei cade dal pero: “Davvero? Non lo sapevo…”

Con un unico mandato ininterrotto, la Schlein è rimasta più a lungo alla guida del Nazareno

Schlein regina della resistenza: scavalla Bersani e diventa la segretaria più longeva del Pd. Lei cade dal pero: “Davvero? Non lo sapevo…”

Elly Schlein è la segretaria più longeva del Pd. Ma il record assoluto è di Matteo Renzi, ecco perché

Da domani, 24 agosto, Elly Schlein sarà ufficialmente la segretaria più longeva nella storia recente del Partito Democratico. Con 1.261 giorni consecutivi alla guida del Nazareno, la leader dem supererà il record fin qui detenuto da Pier Luigi Bersani, che restò in carica dal 2009 al 2013. Un traguardo che la stessa Schlein ha accolto con sorpresa: “Davvero? Non lo sapevo…”, ha risposto qualche giorno fa a un cronista del Messaggero che gliene chiedeva conto, aggiungendo di aver “riportato il partito dove la nostra gente se lo aspetta”. Si tratta comunque di un record parziale: il primato assoluto, sommando anche mandati non consecutivi, resta di Matteo Renzi, alla guida del Pd per complessivi 1.479 giorni tra il 2013 e il 2018.

Prima di lei, sei segretari su otto erano durati meno di due anni: da Veltroni a Franceschini, da Epifani a Martina, fino a Zingaretti e al suo predecessore diretto, Enrico Letta. Schlein, arrivata al vertice nel marzo 2023 dopo aver vinto le primarie come outsider, ha retto a un partito storicamente abituato a “consumare” i propri leader, evitando finora scissioni clamorose e mozioni di sfiducia interne.

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Il fronte Conte

Ma la partita più delicata per la segretaria dem, del resto, non si gioca dentro il Pd, bensì sul terreno del campo largo. Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, continua a incalzarla in vista delle prossime primarie per la leadership della coalizione di centrosinistra, ponendosi come suo principale competitor nella corsa alla premiership. Un confronto che si intreccia inevitabilmente con le elezioni politiche del 2027: Schlein ha già indicato la costruzione di un “piano anti-Meloni” come priorità della sua segreteria, ma la definizione di un’alleanza solida con i Cinque Stelle – e la scelta di chi ne sarà il candidato di riferimento – resta il nodo politico ancora irrisolto.

Alle elezioni europee del 2024 il Pd guidato da Schlein ha raggiunto il 24%, il miglior risultato ottenuto finora dalla segretaria, ma ancora lontano dai numeri che consentirebbero al partito di tornare in autonomia al governo. Da qui la scommessa dei prossimi mesi: trasformare un record di resistenza interna in un consenso capace di reggere il confronto, prima con Conte, poi con Meloni.

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