Scontro Salvini-Richard Gere
“Richard Gere, il ricco signore che doveva testimoniare contro di me per mandarmi in galera perché avevo chiuso i porti ai clandestini, torna ad attaccare l’Italia e gli italiani“. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini dopo le parole dell’attore americano sui migranti. “Siamo razzisti perché non accogliamo tutti gli immigrati che lui vorrebbe? Caro radical chic che vive nel lusso, continua a fare l’attore (peraltro bravo) ma evita di dare lezioni non richieste agli italiani”, ha aggiunto Salvini.
Proprio nelle scorse ore Gere aveva toccato il tema legato ai migranti. “La migrazione può essere gestita senza condizioni disumane, senza indebolire il diritto di chiedere asilo e senza trattare i diritti umani come ostacoli. La paura – ha ribadito l’attore nel video – sta sostituendo la compassione. Le persone vengono ridotte a numeri, problemi o minacce. La detenzione, la deportazione e l’invio di persone oltre i confini europei vengono sempre più presentati come soluzioni normali”.
Richard Gere ha poi fatto riferimento anche al modello sviluppato dall’Italia con l’Albania, che sposta il controllo della migrazione oltre i confini dell’Unione europea: “Ciò che accade lì potrebbe diventare un modello per il modo in cui l’Europa gestirà la migrazione in futuro“, ha osservato. Concludendo poi con un messaggio di responsabilità condivisa: “Siamo tutti migranti. Difendiamo la nostra comune umanità finché siamo ancora in tempo”.


