Sondaggi, FdI primo partito: il Pd segue. E sul referendum gli italiani hanno già le idee chiare... - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 15:24

Sondaggi, FdI primo partito: il Pd segue. E sul referendum gli italiani hanno già le idee chiare...

Piepoli fotografa la classifica dei partiti e l’esordio di Vannacci al 2%. Noto: separazione carriere avanti, ma metà Paese dice “non voto”

di Angela Luna

La mappa dei partiti: M5S al 12%, FI 9%, Lega 7% in calo; Iv e Azione al 3%

Fratelli d'Italia si conferma il primo partito con un consenso al 31,5%, seguito dal Pd al 21,5%. Lo rileva un sondaggio dell'Istituto Piepoli. Terzo partito il Movimento 5 stelle al 12%, quindi Forza Italia al 9%, la Lega al 7% (in calo dell'1 per cento), Avs al 6%. Italia viva e Azione appaiati al 3 per cento, Noi Moderati, Più Europa e Partito liberaldemocratico all'1,5. Prima di loro Futuro nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci, che si attesta al 2 per cento.

Referendum, sondaggi Noto: il 56% italiani voterebbe sì

Il 45% degli italiani dichiara che il 22 e il 23 marzo andrà a votare per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, non andrà il 49%, indecisi il 6%. In particolare, il 56% degli italiani voterebbe sì alla conferma della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati (così come uscita dal Parlamento), mentre il 44% voterebbe no, quindi per l'abrogazione. E' quanto emerge da un sondaggio dell'Istituto 'Noto’ per "Porta a Porta".

Alla domanda, poi, se siano favorevoli all'introduzione di due Consigli superiori della magistratura, uno per i pubblici ministeri, l’altro per i magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica, ha risposto sì il 53% degli intervistati, contrari il 24%, non sa il 23%. Per quanto riguarda l'introduzione dell'Alta Corte disciplinare composta da 15 membri, tre nominati dal presidente della Repubblica, tre da professori universitari e avvocati con almeno 20 anni di anzianità estratti a sorte in un elenco approvato dal Parlamento in seduta comune e da nove magistrati estratti a sorte tra i pubblici ministeri e i magistrati giudicanti anch'essa da magistrati sorteggiati, il 55% si è detto favorevole a questi tipo di ‘composizione’, contrario il 28% mentre il 22 % non sa.

Alla domanda, infine, "I due consigli superiori saranno composti per due terzi da magistrati sorteggiati all'interno della categoria e per un terzo da professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di attività professionale, sorteggiati all'interno di un elenco approvato dal parlamento in seduta comune": si è detto favorevole il 55% degli italiani, contrario il 24%, non sa il 21%.

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