La Piazza, il sondaggio che gela Crosetto: sette italiani su dieci chiedono di interrompere il finanziamento delle armi all’Ucraina - Affaritaliani.it

Politica

Ultimo aggiornamento: 16:13

La Piazza, il sondaggio che gela Crosetto: sette italiani su dieci chiedono di interrompere il finanziamento delle armi all’Ucraina

I dati di Lab21 per la seconda serata de La Piazza

Di Sara Barni

Due italiani su tre contrari al piano Ue da 800 miliardi per il riarmo


L’istantanea scattata da Lab21 alla vigilia della seconda serata de “La Piazza – Il Bene Comune” evidenzia una netta diffidenza dell’opinione pubblica italiana verso l’aumento della spesa militare e il coinvolgimento diretto nei conflitti. Il 67,3% degli intervistati si dichiara contrario al piano di riarmo dell’Unione europea da 800 miliardi; il 61,4% non condivide l’ipotesi di un esercito comune europeo; il 71,7% ritiene che Italia, Europa e Occidente debbano interrompere il sostegno economico agli armamenti destinati all’Ucraina. Numeri che confermano una tendenza consolidata: prevale un approccio prudente, meno incentrato sulla dimensione bellica e più orientato a soluzioni diplomatiche e politiche.

Il focus di ricerca, curato dal professor Roberto Baldassari, si inserisce al centro del dibattito della kermesse e guida l’apertura della serata del 29 agosto, dedicata a “La spesa militare e il finanziamento delle armi all’Ucraina”. La fotografia di Lab21 offre uno spaccato chiaro delle priorità percepite dai cittadini: contenere l’escalation della spesa, ricercare sedi di mediazione e ridefinire il perimetro del contributo italiano ed europeo alla sicurezza. 

Le indicazioni che emergono pongono tre direttrici di riflessione per i protagonisti del confronto sul palco di Ceglie Messapica: sostenibilità delle strategie di difesa europee; efficacia e legittimazione del sostegno militare a Kiev; percorsi diplomatici e cooperazione internazionale come leve per la stabilità. È su questo terreno che la serata del 29 agosto metterà a confronto posizioni politiche, punti di vista istituzionali e analisi tecniche, con l’obiettivo di tradurre il sentiment espresso dal Paese in proposte concrete per i prossimi mesi.

La seconda serata della rassegna, promossa da Affaritaliani, porterà quindi sul palco numeri e tendenze che non si limitano a descrivere l’oggi, ma costruiscono l’agenda del dibattito pubblico su difesa, strategia europea e ruolo dell’Italia nel contesto internazionale, offrendo chiavi di lettura utili a decisori, opinion leader e cittadini.