Flavio Tosi ha ormai più di un piede fuori dalla Lega anche se non è impossibile una ricucitura tra Matteo Salvini e il sindaco di Verona. Secondo quanto può rivelare Affaritaliani.it, da fonti vicine al sindaco scaligero, Tosi sarebbe comunque disponibile a trovare un accordo con Salvini e appoggiare Luca Zaia alle prossime Regionali, evitando così di scendere in campo personalmente, magari appoggiato da Forza Italia e Ncd, e dare vita a uno scontro che avrebbe un sapore fratricida. Ma il riavvicinamento appare difficile soprattutto per motivi politici che vanno al di là dei personalismi. Innanzitutto, il sindaco di Verona contesta al governatore veneto di voler inserire nelle liste per le prossime elezioni regionali solo i suoi uomini senza prima condividere le scelte con la Liga Veneta di cui proprio Tosi è il segretario.
La seconda questione riguarda le alleanze. Tosi vuole mantenere sia l’intesa con l’Ncd, sia con Forza Italia e teme che la linea eccessivamente “oltranzista” di Salvini possa sì portare tanti voti, ma nello stesso tempo isolare il Carroccio così come sta avvenendo al Movimento 5 Stelle. In più il primo cittadino contesta un’eccessiva rigidità interna, “simil staliniana” che non permette a un battitore libero come lui di poter esprimere opinioni diverse dalla linea del segretario federale. Insomma, se le cose cambieranno radicalmente, Tosi potrebbe rientrare nei ranghi e appoggiare Zaia, anche perché, come fa notare la nostra fonte, l’attuale presidente rimane un candidato forte che in questi anni ha amministrato bene senza prendere topiche e può tranquillamente rivincere. Diversamente Tosi, che ha già fatto a suo tempo la sua battaglia interna contro Umberto Bossi, non avrà remore ad ingaggiarne un’altra contro Zaia e Salvini, ma questa volta fuori dal Carroccio.
Daniele Riosa (@DanieleRiosa)
