Politica
Vannacci, guai in arrivo: deve cambiare nome al suo partito. Il marchio “Futuro nazionale” è stato registrato nel 2011 da un ex eletto del M5s
Roberto Vannacci deve rivedere i piani sul nome del suo nuovo partito: “Futuro Nazionale” risulta già registrato come marchio al ministero delle Imprese

Vannacci, "futuro nazionale": il deposito risale al 2010 ed è legato a Riccardo Mercante, ex consigliere regionale M5s in Abruzzo
Nuovo ostacolo in arrivo per Vannacci, come riporta Open oltre alla diffida di Giubilei, Roberto Vannacci dovrà cambiare nome al suo nuovo partito. “Futuro Nazionale”, infatti, risulta già registrato come marchio e non è liberamente utilizzabile: la registrazione è datata 25 febbraio 2011 all’Ufficio brevetto e marchi del ministero delle Imprese della Repubblica italiana.
Il marchio venne depositato il 3 settembre 2010 da Riccardo Mercante, promotore finanziario di Giulianova. Tre anni dopo l’accettazione della registrazione, Mercante si candidò con successo nel Movimento 5 stelle al consiglio regionale dell’Abruzzo: per l’intera legislatura conclusa nel 2019 è stato consigliere regionale e anche capogruppo M5s.
Il titolare del marchio “Futuro nazionale”, però, oggi non c’è più. Mercante è morto a 50 anni il 16 settembre 2020 in un incidente in moto, scontrandosi con un’auto lungo la bonifica del Salinello. Dopo la morte, il marchio è entrato nella successione ereditaria e attualmente la compagna di Mercante e i suoi due figli risultano proprietari del nome: un passaggio che obbliga il generale, se vuole mantenere quella denominazione, a fare i conti con gli eredi.
Per Vannacci, intanto, si tratta di un ulteriore ostacolo nella costruzione della sua avventura politica. Nelle scorse settimane era già arrivata una diffida presentata da Francesco Giubilei, che ritiene il marchio grafico del generale copiato da quello del suo “Nazione futura”.
