Politica
Vannacci lancia "Futuro nazionale" e pensa già in grande: "Io al 2%? Voglio il 6, il 10, il 20. Zaia? Non è il mio benchmark"
Parla Roberto Vannacci, europarlamentare e vicesegretario della Lega, dopo aver depositato il nuovo simbolo di "Futuro Nazionale"

Vannacci: "Non ho l'abitudine di comunicare a Salvini quante volte mi alleno e cosa mangio"
"Io non mi accontento, non sono un tipo che si accontenta. Punto in alto. Voglio di più. Il sei, il dieci, il quindici, il venti per cento". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Roberto Vannacci, europarlamentare e vicesegretario della Lega. Questo suo nuovo simbolo che cosa è? Rappresenta un gruppo, un movimento, un partito? "Soltanto un simbolo. A oggi" aggiunge l'ex generale. Ci pensava da tempo? E c'è la vecchia fiamma dell'Msi? "Nessuna fiamma. E sì, ci pensavo da un po'".
Salvini lo sapeva? "Non ho l'abitudine di comunicare a Salvini quante volte mi alleno e cosa mangio" prosegue Vannacci. Vannacci, in precedenza, durante l'incontro stampa, è uscito il tema del motto 'Io me ne frego'. Lei se ne frega di Zaia che magari vorrebbe che venisse cacciato dalla Lega? "Il motto - afferma ancora - riguarda un modo intenso di vivere, contro tutto. Dopodiché Zaia non è il mio benchmark. Non ci sentiamo in quanto non abbiamo avuto modo di conoscerci. Per la verità, con più dirigenti della Lega non ho rapporti. Con Salvini ho un rapporto franco, onesto, sincero. Ci vedremo a breve".
