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Alberobello UNESCO e EX.PO AUS Tutela e rilancio siti dell'Adriatico

Nella logica dei giochi di sponda tansfrontalieri, promossi dalle istituzioni internazionali per favorire logiche di sistema e sinergie virtuose di sviluppo, tutele e valorizzazione dei patrimoni storico-artistici-culturali, ad Alberobello viene presentato EX.PO AUS (Estensione delle potenzialità dei siti UNESCO dell’Adriatico): un progetto cofinanziato dall’Ue nell’àmbito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA Adriatic 2007/13.

I soggetti coinvolti sono i 12 partners appartenenti ai sette Paesi dell’Adriatico: la Città di Dubrovnik in qualità di capofila, la Regione Istriana, la Città di Split (Croazia), la Provincia di Ferrara, il Comune di Ravenna - Museo d’arte della città, il Comune di Alberobello, la Fondazione Aquileia (Italia), l’Università del Litorale Centro di scienze e ricerca (Slovenia); il Centro di conservazione e di archeologia del Montenegro; la Commissione per la conservazione dei monumenti nazionali (Bosnia ed Erzegovina); l’Ufficio di amministrazione e coordinamento di Butrinto (Albania) ed il Comune di Corfù (Grecia).

"Con questo congresso intendiamo dare una nuova idea urbanistica ispirata alla conservazione dei manufatti in pietra a secco, in grado di migliorare la vivibilità dei nostri cittadini che abitano i rioni Aia Piccola e Monti vincolati dall’Unesco’, sottolinea Michele Longo, sindaco della Città patrimonio dell’Umanità".  

Expo AUS
 

"Inoltre, il progetto intende rafforzare una rete di cooperazione tra i siti UNESCO dell’Adriatico, i quali potranno sviluppare e diffondere, in un contesto transfrontaliero, competenze di alta qualità coinvolgendo attori pubblici e privati con l’obiettivo di perseguire una strategia comune di lungo termine e di valorizzazione sostenibile di questi siti basata su un alto livello di innovazioni manageriali, tecnologiche ed energetiche".

"A tal fine, il Comune di Alberobello sta sviluppando un progetto pilota - aggiunge il sindaco Longo - che verte sull’organizzazione di due workshop internazionali incentrati sulle tecniche di costruzione e di conservazione delle opere in pietra a secco, affiancando la sostituzione di porte non originali nei trulli. Agli incontri parteciperanno i partners di progetto, esperti di manufatti tradizionali in pietra a secco, al fine di condividere il know-how utile a preservarne l’autenticità e a far emergere nuovi spunti e linee guida per la loro manutenzione".

Panorama trulli
 

Tradizione e innovazione si confronteranno durante la tre giorni convegnistica sulla tutela e valorizzazione delle costruzioni in pietra a secco. Infatti, il primo workshop ‘Energia e beni culturali – Esperienze in corso’ si terrà il 29 maggio 2014 con sessioni specifiche organizzate nel Comune di Alberobello per affrontare la complessità degli interventi di efficientamento energetico negli edifici storici.

Il secondo workshop ‘Tecniche tradizionali di costruzione e innovazione’ si svolgerà il 30 maggio ed ha come obiettivo un confronto sugli interventi di conservazione e valorizzazione delle costruzioni in pietra a secco. Durante il terzo giorno, sabato 31, si approfondiranno i temi relativi all’energia, alla riqualificazione urbanistica e paesaggistica,  agli strumenti di tutela dei beni Unesco.

(gelormini@affaritaliani.it)

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