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Bif&st Scuole: "Egalité, Fraternité, Volonté”!

“Egalité, Fraternité, Volonté”. Ecco lo slogan degli studenti, coniato, alla fine di “un percorso su un genere di cinema indimenticabile, recitato da un attore il cui nome e aggettivo, per noi resterà Volonté”. Solo per citare qualcuna delle tante, tantissime, riflessioni che i tremila studenti, circa, accompagnati da 131 insegnanti e una decina di presidi, hanno espresso in questi otto giorni, in cui il BIF&st 2014 ha dato loro l’occasione di godere della visione di film Tre colonne in cronaca di Carlo Vanzina (dal romanzo di da Corrado Augias), A ciascuno il suo, Todo modo (da Sciascia) e Indagine su un cittadino di Elio Petri, Porte aperte di Gianni Amelio, Una storia semplice di Emidio Greco (entrambi da Sciascia), Cristo si è fermato ad Eboli (da Carlo Levi) e Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi (da Gabriel Garcia Marquez), fra l’altro, tutti in pellicola.

A guidare la visione dei film, dopo un momento preparatorio, a qualche settimana prima dell’inizio del Festival, gli operatori della Cooperativa Sociale “I bambini di Truffaut”, guidati da Giancarlo Visitilli, giornalista e critico cinematografico, che ogni mattina introduceva la visione degli stessi film. 

In sala, gli studenti hanno avuto modo di incontrare: il direttore del Festival, Felice Laudadio, che ha inaugurato il Festival “tagliando il nastro di questa edizione con noi” come ha spiegato alla televisione un insegnante fra quelli presenti. Mentre, durante gli altri giorni, alla fine della proiezione, dai fratelli Vanzina, Gianni Amelio, attori come Alessandro Roya, Ennio Fantastichini, Massimo Ghini, il produttore Amedeo Pagani fino a quella ch’è diventata “la nostra compagna di viaggio”, per citare le parole di tanti studenti che hanno conosciuto Giovanna Gravina Volonté, sempre disponibile “a commuoverci, a raccontarci gran pezzi di storia, non solo del cinema del nostro paese”.

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Molti di questi artisti, il pomeriggio, incontrando il pubblico, hanno raccontato la loro esperienza mattutina con gli studenti. Per esempio Carlo Vanzina: “un momento unico di questo Festival, caratterizzato dalla presenza di pubblico che ha fame di cinema e da studenti intelligenti, le cui domande, talmente forbite, ci hanno lasciato stupiti: conoscevano anche il cinema che noi abbiamo fatto e dimenticato…”.

Semmai, come per ogni altra sezione del BIF&st, ciò che manca sono altri spazi, altre sale utili, che darebbero l’opportunità, per esempio, agli altri 3017 studenti che hanno ingrossato, giorno per giorno, la lista d’attesa, la possibilità di “fare anche noi scuola in questo modo”.

Intanto, l’ultimo commento in sala da parte di un liceale: “Può farmi copia di quei nove minuti di video, con cui omaggiate Gian Maria Volonté? Come mi commuoverò più, da domani mattina?”     

        Giancarlo Visitilli  - Presidente Coop. Soc. “I bambini di Truffaut”

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