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PugliaItalia
Emiliano PdBari – “Preferisco perdere un congresso piuttosto che vincerlo con delle tessere false o con una raccolta di 'figurine Panini' che non serve a niente”. Reduce dalla tre giorni toscana nel quartier generale di Matteo Renzi, Michele Emiliano entra a gamba tesa sulla partita dei Congressi appena cominciata e sul fattore doping in fatto di tessere.“Un segretario eletto così non conta niente”, ha commentato tranchant, a stretto giro di posta dall’appello del dalemiano Enzo Lavarra che lo invitava, insieme al segretario regionale Blasi, a tenere alto il livello di vigilanza. 
 
 
“Dopo che alla Leopolda ha invocato con successo il rispetto della legalità come elemento costitutivo del Pd , sono sicuro che non mancherà di esercitare concretamente la sua influenza per impedire che un tesseramento agli estrogeni falsi l'esito dei Congressi e inquini l'immagine del Pd proprio a Bari e in Puglia”, aveva mandato a dire il responsabile nazionale agricoltura del partito.
E a segnare la marcia di avvicinamento all’appuntamento con le urne del capoluogo, fissato per il prossimo 3 novembre, è un nuovo ricorso alla commissione provinciale di garanzia. A meno di una settimana dal voto si torna a far luce su circoli, anagrafi e irregolarità, a partire dalla condizione di incompatibilità nella quale si troverebbe, secondo l’accusa, la stessa segretaria cittadina uscente, Anna Tamborrino, candidata alla riconferma e contemporaneamente commissario del circolo Picone-Poggiofranco. I numeri dell’impennata di adesioni sono noti: dai 144 iscritti del San Paolo, rispetto ai 19 del 2012, ai 430 di Carrassi e San Pasquale, quasi triplicati in confronto ai 155 dello scorso anno, passando per i 237 di Japigia e Torre a Mare che erano 198 un anno fa, quasi raddoppiati anche a Poggiofranco.
Gli “uffici adesioni” chiamati a blindare le operazioni? Non in tutti i circoli sarebbero stati insediati, “salvo quelli istituiti nell'ultima settimana senza alcuna votazione da parte dei coordinamenti". E la situazione non migliora se si conta che, solo in cinque casi su dieci, si dispone di una sede fisica del circolo, tanto che nel documento si menziona la mancata chiarezza sulla cinquina restante. Oltre alla richiesta, in alcuni casi, di tessere bianche da parte di segretari di circolo, senza consultare gli uffici di cui sopra o il coordinamento. Un j’accuse durissimo che arriva fino alla richiesta del blocco dei Congressi in caso di irregolarità, all’annullamento delle tessere ottenute senza il vaglio degli uffici previsti e alla verifica di tutte le anagrafi.
 
 
Intanto, sugli altri fronti la corsa è già nel vivo e, se a Foggia è testa a testa tra il presidente del Consiglio comunale Raffaele Piemontese e l’ex Sindaco di San Marco in Lamis, Michelangelo Lombardi, separati da due soli delegati e una cinquantina di voti, a Lecce è servito l’arrivo da Roma di Roberto Morassut per placare la tensione. Prima del gran finale barese, s’intende.
 
(a.bucci1@libero.it)
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