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Decaro festeggia, Di Paola lo frena Realtà Italia chiede rispetto

di Antonio V. Gelormini

Antonio Decaro, vincitore delle primarie cittadine di coalizione, tira un sospiro di sollievo: da domenica sera è lui il candidato sindaco ufficiale del centrosinistra a Bari.

"Oggi non è il giorno dopo la vittoria", ha dichiarato all'indomani di una giornata convulsa, ricca di tensioni e altalenante. "Oggi è il primo giorno di una nuova sfida. Una sfida lunga tre mesi, durante i quali ascolterò tutti, partiti, associazioni e cittadini. Per parlare del futuro della città".

"Scriveremo insieme un programma straordinario e coraggioso - ha aggiunto - che sappia farci sognare, ma che insieme possa dare risposte concrete ai problemi dei baresi. Fare una campagna elettorale, per me, significa questo. Parlare di poltrone, di assessorati, di posti al sole, non solo è un insulto per i cittadini, ma è anche una negazione del senso delle primarie".

E poi, inviando il messaggio alla stessa coalizione ha chiosato: "Undicimila baresi mi hanno votato per avere un sindaco che ascolti tutti, ma che decida in autonomia. Con la coscienza serena e le mani libere".

A stretto giro di comunicato è rimbalzata la risposta di Mimmo Di Paola, il candidato indipendente e unitario di Impegno Civile, appoggiato da quasi tutto il centrodestra: "Quella che comincia oggi è una campagna elettorale civile, di grande rispetto dell'avversario al quale chiedo lealtà nel confronto, come è nella sua formazione", ma al tempo stesso richiama il competitor "alle responsabilità dell'amministraIone della quale ha fatto e fa ancora parte".

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A proposito delle primarie Di Paola precisa: " Visto come sono andate le cose e considerato lo spettacolo decisamente poco edificante, fatto di accuse e di sospetti,  inscenato dai vari attori della consultazione, sono ancora più convinto di prima della necessità di regolamentare le primarie con una legge dello Stato. Solo allora diventeranno una cosa seria".

Intanto prosegue il suo lavoro per allargare il recinto della coalizione. "Anche nei confronti di chi, deluso dai suoi colleghi di coalizione,  si concedesse un doveroso momento di riflessione su quanto è accaduto nelle scorse ore. Io, come ho sempre sostenuto, non ho preclusioni di alcun genere. Tutti coloro che appoggeranno il mio progetto per Bari sono i benvenuti".

Realtà Italia incassa il successo (9.000 voti raccolti) e mette in evidenza il peso politico assunto in coalizione: il 50%. Perchè come l'analisi del voto denuncia: "Decaro vince grazie a: PD, SEL, IDV, Rifondazione Comunista, Socialisti, Bari Capitale di Fabrizio D'Addario, CentroDemocratico (Pisicchio), Verdi?, Moderati e Popolari di Nicola Canonico e Pasquale Dirella, Lista Emiliano, Puglia per Vendola, Manifesto per Bari. Bari Partecipa e altre Associazioni. Oltre al sostegno diretto di Michele Emiliano e del Presidente Vendola. Olivieri, solo con Realtà Italia, ottiene 9000 voti".

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"Questo significa che il messaggio di Realtà Italia è passato forte e chiaro. Tante persone che credono e vogliono credere ancora nella politica - ha detto Giacomo Olivieri - si sono recate nei seggi per esprimere il loro voto per le primarie del centrosinistra a Bari".

Ora Realtà Italia rivendica incisività su un programma del centrosinistra che "sia tarato sulle persone e i loro bisogni, prim'ancora che su assetti urbanistici e piste ciclabili". Per questo il Segretario cittadino, Vincenzo Brandi, ha chiesto formalmente la convocazione del tavolo della coalizione di centrosinistra, per discutere il seguente ordine del giorno: Analisi del risultato delle Primarie di coalizione; Proposte di programma. In particolare Realtà Italia chiederà che il candidato Sindaco del centrosinistra voglia pronunziarsi in relazione ai punti programmatici propri del Movimento, tra i quali:

  1. Devoluzione dell’indennità di Sindaco a favore di coloro i quali sono vittime del disagio sociale;
  2. Recupero e apertura degli immobili civili e militari da mettere a disposizione della comunità, dei più bisognosi e dei giovani in cerca di contenitori culturali. Impegno al recupero e apertura della struttura dell’Ospedale Bonomo perché diventi centro di accoglienza e mensa sociale;
  3. Politiche in favore dei minori a rischio.

Anche perchè, chiariscono dai vertici di Realtà Italia, il movimento è in corsa in diverse altre realtà amministrative, non solo regionali. Il brillante risultato di Bari gratifica e sprona su ogni fronte: il nome di Giacomo Olivieri non è nel simbolo, per cui l'affermazione va capitalizzata da tutti e da oggi in primo piano non c'è più il candidato singolo, ma i punti significativi del programma che continuerà ad essere perseguito e sui quali si chiama Antonio Decaro e l'intera coalizione di centrosinistra ad esprimersi in merito, a farli propri e a sottoscrivere impegni concreti soddisfarli.

Desirèe candidata
 

Non ci stanno dall'entourage di Desirèe Digeronimo, dove si continua a segnalare: "L'avevamo detto che ‘gatta ci covava', che queste Primarie erano farlocche, che avrebbero infangato il totem della democrazia. I partiti tradizionali annaspano e dalle loro difficoltà deriva una volgarizzazione sempre maggiore della diatriba politica. Le Primarie ne sono state una ennesima evidente conferma".

"Del resto - aggiungono in una nota diffusa dai movemneti che ne sostengono la candidatura - non si tratta più di essere di destra o di sinistra, fascista o comunista, si tratta di smetterla di strumentalizzare la gente, perché è in atto una lotta di potere in cui denaro e disinformazione sono strumenti per comprarsi il consenso".

(gelormini@affaritaliani.it)

 

 

 

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