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Emiliano: “Ilva risarcisca Taranto e il Governo apra un tavolo istituzionale”

Michele Emiliano a Omnibus su “La 7” incalza il Governo su Ilva, polveri sottili e partecipazione della Regione e del Comune al tavolo delle trattive

Emiliano: “Ilva risarcisca Taranto e il Governo apra un tavolo istituzionale”

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, ospite della trasmissione Omnibus La7, ha commentato un servizio sull’Ilva di Taranto, che mostrava l’enorme quantità di poveri sottili sollevate dal vento nei giorni scorsi: “La quantità di polveri che si alza dai parchi minerari e che arriva sul quartiere Tamburi è enorme – ha dichiarato Emiliano – se andiamo sulla terrazza di una di quelle case, quelle polveri le prendiamo con le mani. Le polveri sottili di cui parliamo sono più pericolose di quelle che obbligano i sindaci del nord a sospendere la circolazione del traffico, perché sono mortali in quanto contengono sostanze cancerogene come diossine, Ipa e metalli pesanti”.

Taranto polveri1
 

 

“L’Organizzazione mondiale della sanità – ha aggiunto – ha detto che il numero di morti che produce l’inquinamento, in particolare da polveri sottili, è la principale causa di morte dell’umanità. Taranto sopporta da 50 anni, per conto del Paese intero, questo carico”.

 

“Ci auguravamo che nel passaggio in cui Riva viene processato e passa l’Ilva in altre mani – ha proseguito poi il Governatore –  partisse la decarbonizzazione della fabbrica, perché esistono possibilità di produrre acciaio senza l’utilizzo del carbone. Eravamo convinti che avrebbe acquistato la fabbrica chi aveva l’idea di produrre l’acciaio con modalità diverse. Bondi e Ronchi, che erano i commissari dell’Ilva, probabilmente sono stati fatti fuori da quel ruolo perché avevano in mente lo stesso progetto della Regione Puglia, di decarbonizzare l’Ilva. Anche perché in Puglia sta arrivando una valanga di gas con cui potremmo farlo e salvare la vita dei nostri bambini”.

 

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“Quando chiedo di essere presente al tavolo in cui bisognerà discutere su piano industriale e piano ambientale – ha quindi ribadito Emiliano – il ministro Calenda risponde che la legge non prevede la presenza del presidente della Regione Puglia e del sindaco di Taranto. Ma la legge certamente non vieta la nostra presenza. Infatti noi siamo presenti in tutte le altre vertenze di lavoro che riguardano la Puglia, ma non al tavolo Ilva. Il sindacato sta facendo uno sforzo per consentire al presidente della Regione e al sindaco di essere presenti al tavolo, mi auguro che Gentiloni e Calenda si rendano conto che vicende come questa non si possano affrontare nel silenzio di una trattativa tra governo e sindacati, come se la salute dei miei cittadini non fosse coinvolta in questa vicenda”.

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“Ci auguriamo – ha concluso Emiliano – di poter partecipare al tavolo con i sindacati per definire sia il piano industriale e il tema esuberi, perché la regione ha questa competenza, sia il piano ambientale. E, soprattutto, spingeremo il Comune a chiedere un risarcimento immediato all’Ilva, perché ha sporcato tutta Taranto. Tutti i cittadini e l’amministrazione di Taranto hanno dovuto ripulire la città da tonnellate di polvere volate via. Non possiamo ogni volta ripulire con soldi pubblici lo sporco che ci manda l’Ilva. In questo caso lo sporco è un veleno che uccide le persone”.https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gif

 

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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​Pubblicato in precedenza: Taranto – Rione Tamburi, scuole chiuse nei Wind-day causa IlvaTaranto – Rione Tamburi, scuole chiuse nei Wind-day causa Ilva