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PugliaItalia
Emiliano: 'Stop sfratti morosità' Unione Inquilini: 'Basta propaganda'

Bari – L’emergenza abitativa torna a far discutere a Bari. Un tavolo tecnico fortemente voluto quello tenutosi presso la Prefettura di Bari, dalle famiglie baresi afflitte dal dramma degli sfratti per morosità incolpevole e da Unione Inquilini Bari. Presenti all’incontro, oltre alle altre sigle sindacali, il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, l’assessore regionale Gianni Giannini, alcuni proprietari, i rappresentanti dello Iacp e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Il primo cittadino del capoluogo pugliese, nel corso della riunione, ha chiesto al Prefetto Antonio Nunziante di sospendere gli sfratti per morosità incolpevole, in modo da mettere il Comune nelle condizioni di fronteggiare caso per caso le urgenze: “La tensione generale sulla questione dell’emergenza casa è crescente - ha dichiarato Emiliano -, tutti gli sforzi che stiamo facendo, in termini di programmazione e realizzazione di nuovi alloggi di edilizia popolare, non reggono il ritmo del numero di sfratti effettuati attraverso il ricorso all’attività giudiziaria. Queste esecuzioni stanno mettendo a dura prova la capacità del Comune nel fronteggiare una marea incalzante di persone che rischia di perdere la casa o l’ha già persa”.  Sulla stessa linea l’assessore regionale Gianni Giannini, che ha proposto l’istituzione di una Commissione interistituzionale per la graduazione degli sfratti per morosità.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le iniziative in corso per affrontare l’emergenza, dalle misure regionali alla rete del welfare comunale: “Tutta la struttura del Gabinetto del Sindaco - ha proseguito il Sindaco di Bari - accanto ai servizi sociali, è orientata ad aiutare le famiglie in stato di disagio. È  necessario definire il profilo della cosiddetta “morosità incolpevole”, in modo tale da consentire ai fondi regionali di essere messi a disposizione dei Comuni. Abbiamo verificato che per il Comune sarebbe più economico sostenere il pagamento degli affitti, mantenendo il nucleo nell’abitazione esistente, che non la ricollocazione e la presa in carico della famiglia sfrattata presso strutture pubbliche. Per questa ragione è necessario un approfondimento tecnico-giuridico che consenta al Comune di intervenire in tal senso, possibilità che attualmente non è contemplata dalla legge”. 

Emiliano sfratti
 

Emiliano ha spiegato, inoltre, di aver già seguito la medesima impostazione per le famiglie non in grado di portare avanti il pagamento delle rate dei mutui per sopraggiunte difficoltà economiche: “Su questo fronte, stiamo lavorando per stipulare una convenzione con le banche, particolarmente innovativa, che aiuti le famiglie a non perdere la casa con l’aiuto attivo del Comune”. Secondo l’Amministrazione barese, sarebbero centinaia gli immobili sfitti in città, facili da anagrafare anche grazie al monitoraggio tributario: “Abbiamo cercato di incentivare i proprietari – ha precisato Emiliano - a stipulare contratti di affitto agevolato concedendo vantaggi fiscali e, viceversa, scoraggiare chi tiene per lungo tempo gli immobili sfitti  attraverso tributi più pesanti. Molti proprietari sono preoccupati per le lungaggini che occorrono per liberare l’immobile in caso di morosità e, siamo consapevoli, chiedere di rallentare la velocità degli sfratti, li indurrà probabilmente a fittare ancora meno”.

Amareggiata Annalinda Lupis, segretario provinciale Unione Inquilini Bari: “Il tavolo è stato deludente ma non avevamo dubbi a tal proposito. E' stato un susseguirsi di interventi sterili, di propaganda sul piano casa del comune di Bari e di iniziative della Regione”. “Siamo stati l'unica sigla sindacale – ha denunciato Annalinda Lupis - a pretendere il blocco degli sfratti subito. Abbiamo contestato il termine "emergenza", con estrema forza, non perché Bari non viva in stato di emergenza ma perché già 5 anni fa avevamo denunciato la totale indifferenza istituzionale per la questione disoccupazione, precarietà e sfratti per morosità incolpevole”. “Soliti costruttori pronti ad aprire cantieri, un consumo di suolo vergognoso ed inutile, ulteriori progetti di case parcheggio”: questa la denuncia, in sintesi, esternata dalla sigla sindacale. Denuncia sorretta da un ulteriore dubbio: “Il Prefetto Nunziante – ha precisato il segretario provinciale Unione Inquilini Bari - non ha dichiarato apertamente che procederà alla sospensione delle esecuzioni di sfratto”.

A preoccupare ulteriormente le famiglie baresi afflitte dal dramma degli sfratti per morosità incolpevole – sarebbero 1500 circa - i luoghi scelti per la realizzazioni delle nuove abitazioni popolari: sarebbero in via d’ultimazione, infatti, i 15 appartamenti in via Ferrara al San Paolo. Senza dimenticare i 36 appartamenti che sorgeranno in via Buozzi alla Stanic, gli 8 alloggi previsti a San Pio, i lavori per la realizzazione di 42 appartamenti a Carbonara e di 112 alloggi a Sant’Anna - nell’ambito dei mix di Japigia -, che dovrebbero partire in primavera. “Non ci resta ancora che portare avanti la pratica di lotta dei picchetti antisfratto – ha concluso Annalinda Lupis -, come ormai facciamo da anni a Bari”.

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