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Giorgino si scalda, Schittulli fiducioso. Fitto: “Sostegno ai candidati”

Bari – Il centrodestra attende e la data da segnare in rosso sul calendario è quella di giovedì 15. In quel giorno, nella Capitale, si riunirà l’ufficio di presidenza forzista e potrebbe arrivare il via libera definitivo sul nome del candidato Governatore. Francesco Schittulli minimizza il rumour delle ultime ore che vedrebbe l’andriese Nicola Giorgino prendere quota tra i papabili e Raffaele Fitto, a convegno con Flavio Tosi e Giorgia Meloni, ribadisce il dissenso sulle evoluzioni romane ma garantisce che non metterà in campo azioni di disturbo: “Io sono per le primarie, non farle è sbagliato, ma sosterrò comunque i candidati scelti. Il mio sostegno non viene meno“, commenta diplomatico.

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A gongolare è il Sindaco di Andria, che – dalla roccaforte nella Bat – scalda i motori e aspetta “con serenità e umiltà” di conoscere gli umori dello stato maggiore azzurro: “Sono uomo di partito, se ci dovesse essere la convergenza, c’è la mia disponibilità”, spiega alla stampa, parlando di “gratificazione per tutti i Sindaci, vero front office delle istituzioni”. Un primo cittadino uscente per provare a battere l’aspirante Sindaco di Puglia, già in campagna elettorale da oltre un mese? Ancora presto per dirlo, così come per ipotizzare eventuali staffette con il concittadino Nino Marmo, ritiratosi dalla gara per la nomination presidenziale ma possibile testa di serie per guidare l’attuale maggioranza a Palazzo di Città.

E se il coordinatore regionale azzurro ha precisato non esserci nulla di deciso nemmeno nel quartiere generale dell’ex Cavaliere, mostra fiducia anche l’oncologo gravinese, sostenuto dagli alfaniani, dai Fratelli d’Italia e dai socialisti: “Io ho messo a disposizione del centrodestra la mia candidatura. Sono molto tranquillo. Se arriva, arriva, ma alle mie condizioni. Notoriamente non vivo di politica”, taglia corto, non escludendo valutazioni ulteriori in caso di cambi di scenario a favore di altri candidati. “Non mi piacciono giochetti e manovre”, manda a dire, alla vigilia del vertice che – nei desiderata di Ncd – dovrebbe sancirne inderogabilmente la discesa in campo.

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Il clima è incerto e, nel Tacco, la preoccupazione per le decisioni prese a chilometri di distanza e l’ombra di un lungo braccio di ferro sulle liste è tangibile. Tanto più, dal momento che l’ex premier è abituato a sparigliare e potrebbe tirare fuori dal cilindro un altro asso: il giornalista Enzo Magistà, il prefetto del capoluogo Nunziante o un profilo ancora top secret di taglio imprenditoriale. “Chi oggi compie scelte autoritarie, che non partono dalla necessità di tenere unita la coalizione, si dovrà intestare la responsabilità della cancellazione del centrodestra pugliese”, attacca il capogruppo in Via Capruzzi, Zullo. “Sarebbe un tradimento per un popolo che continua a coltivare i nostri valori e di cui pagheremmo il prezzo non solo alle regionali, ma anche nelle competizioni politiche ed europee. Non ci stiamo all’idea di perdere per la terza volta in Puglia”, punta i piedi, chiedendo in extremis i gazebo. Con il treno ormai in corsa.

(a.bucci1@libero.it)

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Pubblicato in precedenza: La lettera di Nino Marmo e la sua remissione di candidatura