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Le finestre attraverso le quali evadere non erano quelle smerigliate del mobilificio paterno di Barletta, quanto le copertine patinate delle riviste di moda sfogliate in attesa della “messa in piega” materna nel salone del “coiffeur” all’ombra della statua di Eraclion.

Il richiamo ammaliante non era quello delle sirene dell’Adriatico, lungo l’orizzonte largo e profondo verso est, quanto lo sguardo ammiccante e seducente di più moderne e concrete ninfe, che come “polene” beneauguranti indicavano la rotta vittoriosa verso il “nord”.

Peppe Cardo ne era convinto, prima o poi sarebbe diventato Joseph Cardo e le leve del suo successo non sarebbero stati ossessivi colpi di remi, ma stimolanti, entusiasmanti e ripetuti scatti fotografici d’autore.

Per una “messa a fuoco” senza tempo, che diventasse sigillo autografo di bellezza, slancio emotivo ed espressione artistica “permanente”.

“La luce, il carattere, la dolcezza pudica e la tempra di Puglia ce li portiamo sempre dentro, fanno parte di noi stessi e inevitabilmente segnano l’espressione più intima di ogni mio lavoro”, ripete con convinzione l’art photographer salito agli onori del successo con la campagna del profumo Armani Get Together (2008) e i servizi fotografici, tra gli altri, a Sharon Stone, Belen Rodiguez ed Elisabetta Canalis. L'ho incontrato a Margherita di Savoia, alla mostra The Salinari's Treasure di Salvatore Lanotte, e ne ho ammirato l'interesse sincero e gli apprezzamenti per il lavoro innovativo del collega-amico.

Anche per questo, Joseph Cardo ha voluto che il suo nuovo quartier generale: il GROUNDstudio rimanesse a Barletta, dando opportunità e speranza ai giovani locali: “E’ possibile farcela”. Impegnarsi, crederci e non demordere. La sua testimonianza quotidiana è stimolo e “faro”, lungo quell’orizzonte accattivante dove da sempre, elegantemente, si affaccia e si protende la Puglia.

Vogue, Glamour, GQ, e Traveller; Max, Maxim, Man, For Man, Capital, Gente e Chi sono solo alcune delle finestre dalle quali l’obiettivo di Cardo canta la bellezza al ritmo degli scatti. Le campagne pubblicitarie per Basile, Burani, Krizia, Cardin, Coveri, Balestra ed ora anche TATA Italia, sono il manifesto innovativo di un linguaggio “senza parole” di un artista plurale e meridiano.

Joseph Cardo la sua “disfida” l’ha vinta. Ancora oggi ricorda, con evidente emozione, lo scetticismo di un padre comunque fiducioso. Il monito dichiarato o minacciato, che serbava la speranza più ambiziosa. Un orgoglio e un amore, tipicamente “terroni”, celati dal rigore disciplinato di un’intransigenza lungimirante.

Un patrimonio immateriale oggi ripagato con l’incarico affidatogli di occuparsi dei suoi conti e dei rapporti dello Studio con le banche. Un modo come un altro per cogliere meglio il senso di quanto lontano sia arrivato suo figlio. Rimanendo saldamente ancorato al braccio teso della sua Barletta.

(gelormini@gmail.com)

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