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PugliaItalia
La politica ambientale di Aeroporti di Puglia

Sviluppo e rispetto dell'ambiente. Due esigenze non sempre facili da coniugare, ma che per Aeroporti di Puglia sono le facce di una stessa medaglia: garantire alla rete  aeroportuale e ai cittadini pugliesi il meglio sul piano delle infrastrutture, privilegiando al tempo stesso - già in fase di individuazione e progettazione degli interventi- soluzioni architettoniche e realizzative “ecocompatibili”.

Da un decennio Aeroporti di Puglia mostra una legittima e concreta aspirazione ad anteporre la qualità ambientale a interventi di più facile realizzazione e di maggior resa economica, nella convinzione che ciò rappresenti un messaggio dal forte valore sociale che la particolare importanza rivestita dalla struttura aeroportuale contribuisce a diffondere ad una “platea” più ampia e non circoscritta alla sola popolazione locale.

Ciò ha fatto sì che siano stati posti in essere numerosi interventi in materia di approvvigionamento energetico, mitigazione dell'impatto ambientale, abbattimento del rumore aeroportuale e riciclo delle acque meteoriche che hanno trasformato gli aeroporti pugliesi in una sorta di laboratorio sperimentale sempre più orientato verso l'uso di tecnologie di ultima generazione che consentissero il raggiungimento di ottimi risultati in campo ambientale, energetico e sul piano della qualità dei servizi.

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Tra le prime azioni poste in essere il monitoraggio del rumore prodotto dall'attività aerea sulle aree limitrofe ai quattro aeroporti pugliesi - e la relativa gestione dell'inquinamento acustico, - per l'analisi dell'impatto ambientale del rumore aeronautico finalizzata alla  pianificazione delle traiettorie di volo e dell'attività aeroportuale stessa.

Sempre in tema di salvaguardia dell'ambiente rientra un ampio intervento di mitigazione ambientale e assorbimento degli inquinanti gassosi affrontato con la realizzazione - a fronte della pista ed ai lati dell'aerostazione di Bari - di una barriera vegetale arborea sempreverde estesa anche alle fiancate dei viadotti e alle zone più esterne dell'area aeroportuale. In questo sito, oltre all'impianto di essenze, specie arboree e vegetali sempreverdi tipiche dell'area mediterranea, irrigate e fertilizzate con un impianto reticolare interrato, è stata creata una collina verde al cui interno si snoda un “sentiero della salute”, completo di piazzole ginniche attrezzate dove sono stati messi a dimora parte dei 3500 ulivi, autentico patrimonio ambientale, espiantati in occasione della realizzazione della piattaforma logistica dell'aeroporto di Grottaglie (i restanti ulivi hanno trovato nuova idonea collocazione negli spazi a verde degli altri aeroporti pugliesi e presso scuole, parchi, centri per anziani di tutta la regione, dalle Tremiti al Capo di Leuca).Numerose, infine, le altre applicazioni – mezzi di rampa elettrici, biciclette per gli spostamenti sottobordo, raccolta differenziata – attraverso le quali Aeroporti di Puglia ha dato  concreta attuazione alle proprie scelte ambientali: nuove tecnologie, quindi, a cui si affianca il recupero di metodi non nocivi e naturali anche in tema di sicurezza operativa, come nel caso del ricorso ad aquile, falchi e nibbi per l'allontamento di volatili e selvaggina dalle aree operative (wild strike). L'impegno dedicato alla gestione virtuosa degli aeroporti pugliesi ha fatto sì che la rete pugliese divenisse modello di riferimento a livello nazionale per le modalità di approccio alle dinamiche ambientali in sede di progettazione e realizzazione di nuove infrastrutture: uno stimolo ulteriore a proseguire sul percorso avviato che ha consentito di raggiungere livelli di eccellenza nell'ambito dei servizi aeroportuali, nell’integrazione intermodale e della qualità dell'offerta turistica.

 

L'approvvigionamento energetico

Anticipando quello che è poi diventato l'indirizzo più comune in tema di approvvigionamento di energia, negli aeroporti di Bari e Brindisi già da anni sono in funzione impianti  - per complessivi 500 Kw - per la produzione di energia rinnovabile che viene immessa nelle reti a servizio dell'aeroporto. Ciò, oltre a ridurre i picchi di utilizzo di energia prodotta da fonti tradizionali non rinnovabili e a soddisfare parte del fabbisogno energetico dei due aeroporti, ha permesso di ridurre gli effetti della radiazione diretta sull'involucro edilizio dell'aerostazione passeggeri, con conseguente ridimensionamento dei consumi elettrici riferibili all'impianto di climatizzazione.

Oltre che per impianti di grande portata, il fotovoltaico è stato utilizzato anche per le coperture dei percorsi pedonali dell'aeroporto Karol Wojtyla di Bari, realizzate con pensiline integrate con avanzate tecnologie di produzione di energia elettrica, funzionali alla gestione dell'illuminazione dei percorsi stessi.

 

L'ampliamento dell'aerostazione passeggeri di Bari

La progettazione sostenibile è il filo conduttore che lega l'infrastrutturazione della rete aeroportuale pugliese. Per l'ampliamento dell'aerostazione passeggeri di Bari sono state adottate soluzioni tecnologicamente avanzate, in termini di produzione e di scelte orientate al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, tanto che già nel bando di gara  era previsto che “la progettazione esecutiva e le opere relative all'ampliamento dell'aerostazione passeggeri di Bari devono essere realizzate sviluppando l'architettura quale strumento regolatore della qualità espressa in termini di biocompatibilità e sostenibilità ambientale”. Le soluzioni tecniche adottate sono state finalizzate all'utilizzo di fonti alternative e a limitare le dispersioni energetiche e gli sprechi nell'uso di energia termica ed elettrica, sfruttando l'effetto serra e riducendo il ricorso all'illuminazione artificiale. Di qui il ricorso a sistemi di facciata a doppia pelle; impianti elettrici eco-efficienti, divisi per aree e parzializzabili, anche automaticamente, con l'uso di dispositivi di monitoraggio e controllo; pannelli fotovoltaici integrati nelle facciate e sulle coperture, tutti coordinati da un impianto domotico.

La nuova ala est dell'aerostazione di Bari tiene conto dell'integrazione architettonica dei seguenti elementi:

- impianti fotovoltaici ;

- sistema di controllo delle schermature delle facciate a “doppia pelle”;

- impianto di illuminazione “dimmerabile” e dotato di sensori;

- sistema di regolazione dell'impianto di climatizzazione integrato alla vegetazione interna.

 

L'efficientamento energetico

Contestualmente al processo di infrastrutturazione, Aeroporti di Puglia ha avviato, nell'ambito del Programma Operativo Interregionale 2007 - 2013 “Energie rinnovabili e risparmio energetico”, un piano di interventi integrati finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica dell'aeroporto di Bari. Tra le attività finalizzate all'efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche, o ad uso pubblico, ad oggi in corso di realizzazione in accordo con Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ENAC e Regione Puglia, rientrano gli interventi di:

•        cogenerazione a biomassa a servizio dell'aeroporto di Bari;

•        efficientamento energetico aerostazione passeggeri;

•        integrazione del sistema di efficientamento con impianto di illuminazione ad alta efficienza lungo il viale di accesso all'aerostazione passeggeri;

•        integrazione del sistema di efficientamento impianto AVL.

 

Cogenerazione a biomassa a servizio dell’aeroporto di Bari

Per l'aeroporto di Bari è prevista la costruzione di una centrale di cogenerazione alimentata a biomassa agricola consistente nei residui arborei derivanti dalla cultura dell'ulivo, approvvigionati obbligatoriamente attraverso la cosiddetta filiera corta. Questa tipologia di impianto presenta il grande vantaggio di mettere a disposizione due diverse forme di energia, quella elettrica e quella termica, in un unico processo di trasformazione. L'energia termica, infatti, è ricavata dallo scarto della produzione elettrica, permettendo così di proseguire sulla strada di efficienza ed efficacia del processo energetico.

 

Efficientamento energetico aerostazione

Si tratta, senza dubbio alcuno, della parte più complessa del piano, specie in considerazione della molteplicità degli interventi previsti che interesseranno:

•        involucro edilizio;

•        schermature;

•        sistema di ventilazione/raffrescamento naturale;

•        impianti di distribuzione dell'aria;

•        impianti elettrici;

•        pensilina fotovoltaica;

•        impianto di illuminazione;

•        integrazione sistema di supervisione.

Per quel che riguarda gli interventi sull'involucro edilizio dell'aerostazione, è previsto il potenziamento della resistenza termica della copertura (+16,44 m) con l'installazione di strato di isolamento in EPS riciclato e l'abbattimento dei carichi termici da radiazione solare con la creazione di una intercapedine d'aria da pavimento flottante. E' prevista, inoltre, la realizzazione di un sistema di tetto giardino sulla copertura esistente e la schermatura solare della  facciata a sud ( secondo piano) a mezzo di  frangisole orizzontale in alluminio, integrato con moduli fotovoltaici, orientabile con comando motorizzato, nonché la realizzazione di una  parete verde autoportante, dal piano terra fino al secondo livello nonchè di una  parete ventilata sui  lucernai dell'aerostazione.

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