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La Puglia piange Manrico Gammarota L'omaggio a Barletta davanti al Teatro Curci

L’omaggio a Manrico Gammarota dell’Amministrazione Comunale di Barletta, degli operatori e dei cittadini legati alle attività del Teatro Curci, reso davanti al luogo che lo ha visto impegnato, con passione e attaccamento, come attore, regista e direttore artistico della stagione di prosa.

D’intesa con la famiglia e la dolce compagna, il feretro dell’indimenticabile maestro sosterà davanti al colonnato del “suo” Teatro per raccogliere l’ultimo, riconoscente applauso della città.

Manrico Gammarota 10
 

Il Teatro Pubblico Pugliese si dice: "Profondamente turbato per la tragica, improvvisa scomparsa di Manrico Gammarota, amico, attore e regista colto e sensibile. Da anni aveva riportato la sua attenzione alla sua città natale, Barletta, per la quale curava negli ultimi due anni il coordinamento del progetto artistico del Teatro Comunale Curci per il Teatro Pubblico Pugliese. Contava molto nella ulteriore formazione del pubblico ma soprattutto teneva molto ai giovani, scommettendo sulla rassegna 2015 “Nuovi sguardi”, una finestra sulla drammaturgia contemporanea, una scelta importante per avvicinare il giovane pubblico a teatro, attraverso una scrittura più vicina al loro linguaggio".

"Proprio nella stagione teatrale barlettana ad aprile Manrico avrebbe debuttato in scena e con la regia de “Il Custode”, dal 24 al 26 aprile prossimi, con Franco Ferrante, Flavio Albanese le cui prove si stavano tenendo proprio in questi giorni a Paolo del Colle, dove è avvenuta oggi la tragica scomparsa.

Nel suo curriculum: il “Riccardo III” con Alessandro Gassman che ne curava anche la regia. Proprio con Gassman aveva lavorato anche in “Dio e Stephen Hawking”, ”Immanuel Kant”, “Roman e il suo cucciolo” (per il quale aveva ricevuto il premio della Critica come miglior attore coprotagonista nel 2010),  La parola ai giurati (Premio Persefone 2009 - Il teatro in Televisione come migliore attore coprotagonista), al cinema nel recente “Razza bastarda” . Tra le sue collaborazioni anche la partecipazione in lungometraggi di registi come Marco Tullio Giordana, Carlo Mazzacurati, Sergio Fantoni. Aveva recitato anche ne “Lacapagira” di Piva, ne “Le acrobate” di Silvio Soldini, “Il cielo è sempre più blu” di Antonello Grimaldi, “Giovanni Falcone” di Giuseppe Ferrara. Aveva partecipato a numerose fiction televisive, da Don Matteo a Distretto di Polizia, Il Commissario Zaccaria, Le stagioni del cuore.

Carmelo Grassi, Presidente del Teatro Pubblico Pugliese, ricorda commosso “il lavoro fatto in comune per la città di Barletta, la passione e l’umanità di un grande professionista. Una persona importante - ha sottolineato Grassi -  per il teatro pugliese. “Soprattutto perdiamo un amico. Gli ultimi anni insieme hanno rinsaldato ulteriormente il nostro rapporto, già forte in passato, di idee, riflessioni, progetti nuovi. Lui ha scelto di andare, resta un grande vuoto e profonda tristezza in tutti noi”.

Gammarota razza bastrada
 

La Mediateca Regionale Pugliese, gestita da Apulia Film Commission, ha deciso di ricordare l’attore e regista barlettano Manrico Gammarota, dedicandogli il pomeriggio di giovedì 12 febbraio. A partire dalle 16.30 saranno proiettati prima il cult “Lacapagira” (1999) di Alessandro Piva, girato interamente a Bari e a seguire “Razza bastarda” esordio alla regia di Alessandro Gassman, che lo stesso Gammarota – attore coprotagonista – presentò, con il regista e amico, poco più di due anni fa al Bif&st di Bari.

Pellicola che ha segnato la cultura cinematografica pugliese e nazionale, “Lacapagira” vede Gammarota vestire i panni di un maresciallo alle prese con quella micro criminalità barese descritta accuratamente da Piva nel suo esordio alla regia che gli valse il David di Donatello e il Nastro d’Argento: con Gammarota nel cast c’erano – tra gli altri - anche Paolo Sassanelli, Dino Abbrescia e Dante Marmone.

Uscito nella primavera del 2013 e tratto dallo spettacolo teatrale “Roman e il suo cucciolo” regia sempre di Gassman, “Razza bastarda” ha per protagonista Roman, un migrante rumeno giunto in Italia trent'anni fa, attorno al quale ruota un mondo duro fatto di altri migranti provati da una nuova vita sempre difficile, tra i quali spicca il personaggio di Geco interpretato proprio da Gammarota. L’ esistenza di Roman non è riuscita a districarsi dai giri dello spaccio di cocaina e dagli ambienti della piccola delinquenza, ma Roman ha un sogno a cui non è disposto a rinunciare per niente al mondo: dare a suo figlio Nicu, che ha allevato senza madre, un'esistenza diversa e migliore. L’ingresso alle proiezioni è gratuito.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato seul tema: La presentazione della stagione del Curci (di Manrico Gammarota)

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