Nicola Gatta e la valorizzazione del carciofo ‘violetto di Capitanata’ - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 03:21

Nicola Gatta e la valorizzazione del carciofo ‘violetto di Capitanata’

La provincia di Foggia è la prima per produzione di carciofi in Italia. L'impegno per la sua valorizzazione di nicola Gatta - Fdi candidato al Consiglio Regionale Puglia.

“La provincia di Foggia è una porta sul mondo grazie alle decine e decine di imprese agricole che fanno dell'export il loro punto di forza”, lo sottolinea Nicola Gatta (Fratelli d’Italia) candidato al Consiglio Regionale Puglia con Luigi Lobuono presidente, che tra gli impegni assunti intende valorizzare un prodotto tipico e autoctono come il carciofo di Capitanata.


 

La provincia di Foggia è la prima per produzione di carciofi in Italia. Da Troia e Lucera agli areali di Orta Nova/Ordona e Trinitapoli, fino a quelli garganici di San Nicandro e Vieste, non si tratta di una singola varietà certificata, ma di una produzione che include diversi tipi, tra cui il violetto pugliese. In queste zone, infatti, le coltivazioni di carciofo e di cardo contano secoli di passione, dedizione e spontaneità.

“Un patrimonio, pressoché sconosciuto, della biodiversità orticola daunia - spiega Gatta - la cui salvaguardia e valorizzazione potrebbe consentire agli agricoltori di esplorare nuovi orizzonti produttivi, nonché commerciali, e magari garantire al comparto ulteriori occasioni di sviluppo e innovazione”.


 

La Capitanata - come confermano studi e ricerche - è molto ricca di varietà locali e tipiche di ortaggi, coltivate in gran parte in pieno campo con pratiche agronomiche biologiche, che si sta cercando di recuperare. Si tratta di una biodiversità agraria di grande valore non solo botanico e agronomico, ma anche commerciale. 

Dalle indagini condotto nell’ambito del progetto “Biodiversità delle specie orticole della Puglia”, è emerso che il primo riferimento alla coltivazione del carciofo in Puglia è contenuto nel testo di Giuliani “Memorie storiche politiche, ecclesiastiche della città di Vieste” (1768). Nel testo “Su di un viaggio fisico-botanico sulle piante economiche nella provincia di Capitanata”, apparso sul Giornale enciclopedico di Napoli (1791), Baselice segnala la coltivazione del Cynara horrida (sinonimo di Cynara cardunculus), detto Sgalera o Scalera a Lesina, di cui si consumavano le infiorescenze “scarcioffole”, e del Cynara scolimus detto cardone o carcioffo. Della Martora, in diverse pubblicazioni (1815-1852), e De Leonardis (1858) accennano alla coltivazione del carciofo (Cynara scolymus) e dei cardi (cardoni, Cynara cardunculus) nella Capitanata piana, subappennino Dauno e Gargano (Vico).

(gelormini@gmail.com)