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PugliaItalia
Primarie, Vendola sgrida i partiti: 'Polemiche danneggiano lavoro fatto'

Bari –  “Il centrosinistra dovrebbe essere un po’ più consapevole di quello che ha realizzato in questi dieci anni in Puglia”, commenta Nichi Vendola con i giornalisti. Con il Pd ancora in tumulto e Dario Stefàno che scivola sulle mail elettorali inviate dall’indirizzo dell’assessorato, il Governatore convoca i partiti della maggioranza e detta la linea: “Le istituzioni devono rimanere fuori dalla contesa e la Regione deve poter lavorare con serenità a prescindere da cosa avviene nelle primarie”, chiarisce alla vigilia della variazione di Bilancio. E la questione resta tutta politica, dopo le picconate di Michele Emiliano sull’esecutivo e le scintille tra big: “Non dobbiamo dimenticare quale Puglia abbiamo preso e quale Puglia lasciamo”, scandisce seduto allo stesso tavolo del Gladiatore.

Fuoco di fila su Emiliano, Blasi sconfessa anche Vendola/ Procacci: “Colpito per Emiliano”/ Gentile: "Diffido della discontinuità"

Il diretto interessato glissa: “Riunione serena e costruttiva per organizzare il lavoro del Consiglio dei prossimi giorni”, twitta ma che la battaglia possa restare fuori da Via Capruzzi è quanto mai improbabile, se si conta l’impatto deflagrante che hanno avuto le sortite di una ex di peso come Elena Gentile, in favore di Stefàno – prima - e dell’ex Sindaco di Bari, poi. L’assessore al Bilancio in carica sarà probabilmente kingmaker di una delle civiche, se Emiliano dovesse avere la meglio e lo stesso Minervini è di lotta e di governo e la sta giocando a testa bassa, apparendo anche nei primi 6x3: “Capisco che nella vita politica ci sono temperamenti e che nelle vene di ciascuno di noi scorre sangue caldo ma gli eccessi polemici rischiano di dare un’immagine sbagliata anche del lavoro che abbiamo svolto”, manda a dire il Masaniello di Terlizzi, in una missiva che pare indirizzata ad hoc al segretario dei democratici, “la Puglia è la regione che fa la differenza nel sud Italia, con i suoi indicatori positivi sotto gli occhi di tutti, anche sul piano nazionale”.

Vendola: "Pd con Ncd? Sarà senza Sel"/ Vendola incorona Stefàno /Vendola, il passo indietro: “Non mi ricandido, chiusa una stagione”

I “dissidenti” di Sel e Pd provano ad organizzarsi e i socialisti rispuntano a convegno e Nichita il Rosso fa la parte del pompiere, plaudendo agli appelli alla pacificazione di Onofrio Introna, Antonio Decaro o del brindisino Giovanni Epifani ma il “Che fai mi cacci?” di Sergio Blasi, riservato alla vicepresidente dem Antonica - in aperto dissenso contro la militarizzazione del partito - lascia intendere che l’aria sia ancora increspata. E neppure poco: “Si moltiplicano gli inviti a stare tutti insieme, appassionatamente, in fondo, siamo tutti dalla stessa parte. Ma le primarie non si fanno per abbracciarsi in pubblico e, magari, poi spartirsi il bottino in privato”, arringa Minervini. “Daremo fastidio ancora”, promette. E non è l’unico.

(a.bucci1@libero.it)

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