A- A+
PugliaItalia
Svimez lavoro

Bari - “Serve innanzitutto la capacità del Sud di alzarsi in piedi, di stare a schiena diritta, di combattere in prima persona le proprie patologie, i propri nemici. Molti dei nemici del Sud sono al Sud, sono un pezzo di classe dirigente collusa e corrotta. Un nemico del Sud però è anche il pregiudizio, il luogo comune, lo stereotipo cattivo. Credo che abbiamo bisogno di rimettere la conoscenza del Mezzogiorno dentro il dibattito pubblico”.

Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha così commentato i dati forniti dalla presentazione del Rapporto Svimez del 2013 sul Mezzogiorno. L’Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno ha chiaramente delineato i contorni di Sud sempre più afflitto dall’emergenza povertà e a rischio desertificazione industriale, dove la fuga verso il Centro-Nord e all'estero è ancora oggi per molti l’unico futuro possibile: “Un documento impietoso – ha denunciato il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna - di un ritardo incolpevole, una ‘cartolina’ di un Sud in macerie che grida vendetta”.

svimez logo

"La fuga dei giovani dal Sud non può che risultare foriera di pesanti conseguenze e dunque inaccettabile per le regioni meridionali - ha commentato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano -, la via da perseguire deve perciò essere quella dell'avvio di un nuovo processo di sviluppo nazionale”. La Lombardia rimane la meta preferita per il Mezzogiorno, che ha accolto nel 2011 in media quasi un migrante su quattro. Nel 2011 i cittadini italiani trasferiti all'estero (Germania e Svizzera in cima alla lista) sono stati circa 50mila, 10mila in più rispetto al 2010.

SPECIALE LAVORO PUGLIA: Bridgestone: siglato l’accordo/ Puglia esclusa da incentivi imprese/ Le novità sulle imprese del “Decreto del fare” di Letta/ Raggiunto un accordo per la Natuzzi?/ Settore dell’edilizia in crisi anche in Puglia/  L’effetto domino del settore industriale barese / Cgil Bari, Gesmundo: “Servono politiche sociali”/ Le videointerviste agli operai OM/ La vertenza Ilva

svimez

Il rapporto Svimez, analizzando gli ultimi 5 anni, evidenzia come il Mezzogiorno abbia subito più intensamente le conseguenze della crisi economica, quindi, con una caduta maggiore del prodotto e una riduzione ancora più pesante dell’occupazione. Nel complesso, tra il 2007 e il 2011 il Pil meridionale ha subito una riduzione del 6,1% a fronte del -4,1% nel Centro-Nord. L’asimmetria si fa ancor più drammatica nel 2012 con il Pil meridionale che segna -3,5% rispetto al -1,4% del Centro Nord: “L’effetto recessivo delle quattro manovre - effettuate nel 2010 e nel 2011 sul Pil del 2012 – spiega il rapporto - è stimabile in -0,8 punti percentuali nel Centro-Nord e in ben -2,1 punti (dei -3,5 punti complessivi) al Sud e riconducibile al diverso peso dei tagli delle spese in conto capitale. La “spending review” non può non tener in debito conto che negli ultimi anni, rispetto all'obiettivo dichiarato di salvaguardare il 45% della spesa in conto capitale della Pubblica Amministrazione nel Mezzogiorno, essa è passata dal 40,4% del 2001 al 31,1% del 2011”.

In Puglia il Pil 2012 è sceso del 3% rispetto all’anno precedente, con un Pil pro capite di 17.246,5 euro. Preoccupanti anche i dati sulle ore di Cig totale per l’attività manifatturiera, 33.348, e sul tasso di disoccupazione totale del 15,7. Meno di 6000 euro l’anno, inoltre, per l’1,4% delle famiglie residenti in Puglia, 12.000 euro l’anno per il 7,9% ed un 42,3% a rappresentare le famiglie monoreddito. “Forse sarebbe stato più opportuno – ha dichiarato alla stampa il segretario generale della Uil di Puglia e di Bari, Aldo Pugliese - che il presidente del Consiglio Letta si fosse dato una lettura in anteprima all’ultimo rapporto Svimez, in maniera da dare un ripasso ai problemi del Mezzogiorno”.

Introna2 foto Luciano D'Anelli

Fortemente positivo il trend del Sud, a livello nazionale, per quanto riguarda l’energia prodotta grazie a fonti rinnovabili (solare, eolico e biomasse) già oggi del 55% (ed in Puglia del 16,9%), con punte del 97% per l'eolico. Il 29% degli impianti fotovoltaici, circa 139mila, si trova nel Mezzogiorno, a fronte di una produzione di potenza pari al 38% del totale nazionale, con la Puglia leader fra le regioni meridionali (44% del totale Sud). Il Sud inoltre, secondo i dati raccolti dal rapporto, è leader indiscusso nel settore eolico, con quasi 6mila impianti, di cui il 60% concentrato in Puglia, Sicilia e Campania. Un settore, quello dell’energia rinnovabile, poco sfruttato secondo il rapporto ma che potrebbe divenire punto di svolta: “E’ fin da ora possibile avviare, e proiettare nel medio termine, lo sviluppo del settore e del suo indotto facendo del Sud un vero laboratorio nazionale, secondo una prospettiva di frontiera nel processo mondiale di cambiamento del modello energetico”.

"Nel Mezzogiorno oramai l'economia è morta. O c'è un grande scossone o sono molto preoccupato per le sorti del Paese". Queste le dure parole del segretario della Cisl, Raffaele Bonanni: "Il lavoro viene dall'economia buona e se non carburiamo l'economia buona non avremo lavoro". "Ecco perché - ha aggiunto - bisogna cambiare lo schema, ma in modo vistoso e non soft, altrimenti non faremo altro che enumerare e affastellare dati negativi su dati negativi".

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
pugliasudintronavendolasvimez
i blog di affari
Barbero sempre attaccato da quando si è dichiarato contro il Green Pass
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Draghi, l’Ue e il neoliberismo che uccide la classe operaia
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Zaino sospeso: l'iniziativa continua
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.