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PugliaItalia
Regionali, Renzi ‘archivia’ Sel. Emiliano parte dai Sindaci

Bari – La corsa Michele Emiliano parte dagli amministratori locali e nel pieno della tempesta perfetta del centrosinistra nazionale: “Io un accordo politico con chi mi accusa di “stuprare” la Costituzione, di deriva autoritaria e di volere un modello al limite del prefascismo non lo faccio”, tuona Matteo Renzi dal palco della direzione Pd. “Se da Sel pensano questo, vadano per i fatti loro. Vinceremo le regionali anche senza di loro”, scandisce, mentre Nichi Vendola tiene la linea e garantisce di non voler cedere. 

Vendoliani furiosi, Emiliano: “Accordi più difficili”/ Stefàno: “Pretesto per alleanze diverse?”Minervini:  Ci sono se ci siamo” 

Le parole del premier pesano come macigni, il Governatore assicura che “porteranno delle conseguenze” e ai big pugliesi invia un messaggio preciso: se rimescolamento di carte dev’essere, allora non è detto che non possa addirittura tornare sulla decisione di non correre per un terzo mandato. All’interno o all’esterno del recinto della coalizione. La rottura, però, a livello locale non è inderogabile e Michele Emiliano decide di far muovere la macchina proprio ora, tra stilettate romane e contraccolpi nel Tacco: “Abbiamo bisogno che il futuro presidente di regione non sia “il governatore” ma uno di noi, un fratello maggiore dei sindaci pugliesi. Abbiamo bisogno che il suo sguardo sulle cose tenga sempre presente il punto di vista dei territori e delle comunità, che la sua voce sia la nostra voce”, recita la lettera di un drappello di amministratori locali – Sindaci, assessori e consiglieri comunali – con la quale gli chiederanno di formulare ufficialmente la candidatura ai gazebo di novembre. “Vogliamo sentirci parte del Governo che verrà e riteniamo che tu, Sindaco di Bari per 10 anni, come noi, abbia la sensibilità, l’esperienza e le capacità giuste per poter prendere in mano questo progetto di cambiamento necessario”, si legge nella missiva indirizzata al Gladiatore.

Vendola, il passo indietro: “Chiusa una stagione”/Stefàno alle primarie: "Non temo Emiliano"/ Nodo Gentile: “Non candidabili gli ultimi eletti”

Tra le firme in calce, sicuramente non ci sarà quella di Guglielmo Minervini, ad oggi unico antagonista dem del Segretario regionale, tanto più se si dovessero concretizzare i rumours insistenti che darebbero l’europarlamentare Elena Gentile dissuasa dall’idea di lanciarsi nella mischia in prima persona. Se sia stato il pranzo con l’ex primo cittadino del capoluogo a ricondurla a più miti consigli non è dato sapere. “Quello che accadrà nei prossimi giorni a Roma non può togliere quello che abbiamo vissuto qui in Puglia nei dieci anni di governo condiviso”, getta acqua sul fuoco l’assessore alle Politiche Giovanili.

(a.bucci1@libero.it)

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