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PugliaItalia
Bari – Il centrosinistra molfettese espugnerà Palazzo di Città dopo il lungo regno di Antonio Azzollini? E quanti voti avrà fatto guadagnare l'harlem shake al Barone Colucci a Monopoli? Seggi chiusi ed è partita tanto la guerra delle proiezioni quanto la lunga maratona elettorale verso i risultati della tornata. In Puglia primo turno per 43 Comuni e ballottaggio già fissato per i prossimi 9 e 10 giugno. Se necessario, s’intende, aspettando il responso di otto milioni di elettori e con il debutto della doppia preferenza: non è obbligatorio, infatti, ma, nei Comuni al di sopra dei 5mila abitanti, si sono potuti esprimere ben due nomi sulla scheda, a patto che di rispettare l’alternanza di genere, pena l’annullamento della seconda scelta. Peraltro, già in fase di presentazione, le liste hanno dovuto tenere conto del limite dei due terzi di rappresentanti da non superare per ogni sesso. Ma quali sono le teste di serie della tornata e i protagonisti?
 
 
L’AFFLUENZA – Anche il dato definitivo fornito dal Ministero conferma la flessione già chiara ieri: 71,93% di votanti e poco più di cinque punti percentuali su scala regionale rispetto al 77,01% dell’ultima tornata. Regge la Bat con il 74,04% rispetto al 76,40% precedente; peggio la provincia di Taranto, nella quale all'appello mancano più di sei punti (75,11% - 81,70%), e sei punti segnano lo scarto anche in quella barese (dal 70,57% allo scorso 76,88%), e nel leccese (73,65% - 79,62%). Quasi tre i punti persi nel brindisino (78,77%), quasi quattro nel foggiano (63,10%).
foto ilovemolfetta1
MOLFETTA, UNA GIORNALISTA PUNTA AL DOPO AZZOLLINI - Otto le amministrazioni chiamate al rinnovo nel barese, molte delle quali anzitempo: è il caso di Molfetta, il cui Sindaco Antonio Azzollini si è dimesso lo scorso ottobre per tentare la corsa alla riconferma in Senato tra le fila del Pdl; quinto posto in lista per lui e la designazione dell’ex presidente del Consiglio comunale Ninni Camporeale come candidato alla fascia tricolore. “La futura amministrazione ovviamente terrà conto delle impostazioni delle precedente ma ci saranno elementi di novità sia per quanto riguarda le nuove opere che per attenzione al sociale”, manda subito a dire il collega di partito del senatore delle grandi opere. E a contendergli lo scranno, nell’altra metà campo, c’è Paola Natalicchio, cronista de L’Unità e di Pubblico, trasferitasi nella Capitale prima di tornare a prendere le redini di un centrosinistra che in città non vince da oltre dieci anni, dalla seconda consiliatura di Guglielmo Minervini: “Finora c’è stata una megalomania di fondo” di un Sindaco “ontologicamente berlusconiano”, attacca a testa bassa lei, pronta a ripartire da incentivi alle start up e microcredito, ripensamento del progetto del nuovo Porto, turismo e anagrafe degli eletti, solo a citarne alcuni. Non l’unica a sinistra, dal momento che tanto Rifondazione di Gianni Porta, quanto la civica di Bepi Maralfa corrono in solitaria, così come l’Udc di Pino Amato. Quanto peserà la frammentazione?
 
foto nikonclub
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ACQUAVIVA E MODUGNO - Torna alle urne anche ACQUAVIVA, con un altro giornalista a fare da new entry: è Davide Carlucci ed eredita la guida del centrosinistra che aveva sostenuto Francesco Squicciarini nel 2010, lo stesso che ha lasciato la guida di Palazzo de Mari ad inizio anno, battendo sul tempo i rumours che davano per certa una raccolta di firme tra i consiglieri per sfiduciarlo: Pd, Sel e due civiche a sostegno del suo successore, senza il centro democratico, che schiera Angelo Maurizio, mentre l’opposione uscente si divide tra Claudio Di Giorgio, sostenuto da anche da Pdl, Puglia Prima di Tutto, e la lista dell’ex primo cittadino Pistilli, e l’ex consigliere comunale Claudio Solazzo. In lizza anche il M5S con Nicola Lerario e Marco Piconio per i Cristiani Democratici.
Dalla carta stampata viene Saverio Fragassi, a MODUGNO candidato della coalizione e guida Pdl – Udc a prendere il posto di Mimmo Gatti, travolto insieme al predecessore dall’inchiesta sulle concessioni edilizie. Dal Pd ci riprovano con Lella Ruccia, e non poche sorprese potrebbero riservare le sette liste a supporto del giudice Nicola Magrone. In corsa anche Serafino Corriero per il Movimento Cinque Stelle e Liberio Vito Carlo per Impegno Cristiano
 
 
foto Monopoli Giovanni Barnaba
 
I PICCOLI - Votano anche MONOPOLI (Michele Suma, csx, Emilio Romani, cdx, Francesco Sorino, civica, Vitantonio Colucci, civica), NOCI (Stanislao Morea, cdx, Domenico Nisi, csx, Orazio Colonna, M5S), CONVERSANO (Giuseppe Lovascio, cdx, Donato Fanelli, M5S, Ciccio Magistà, csx, Sel, Rifondazione, civiche), CORATO (Renato Bucci, csx, Franco Caputo,cdx, Pietro Cervellera, scelta Civica, Lucia Leo, Rifondazione, Cataldo Mazzilli, Vincenzo Quinto e Domenico Ungari, civiche), VALENZANO.
 
(a.bucci1@libero.it)
 
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