A- A+
PugliaItalia

 

vendolagentile1Bari – Il no alla violenza e al femminicidio passa dalla Puglia e si fa proposta di legge. È ancora in prognosi riservata Rosaria Aprea, la miss di Macerata alla quale i medici hanno dovuto asportare la milza dopo le percosse ricevute dal compagno e padre del suo bambino: “Lo amo e mi manca tanto”, ha dichiarato lei appena sveglia, riferendo di voler anche ritirare la denuncia che ha condotto in carcere il 27enne ma i magistrati procederanno più probabilmente d’ufficio. Ed è solo la punta dell’iceberg se si conta che, non solo le donne uccise da uomini nel 2012 sono state 127 e nel 2013 la cifra tocca già la trentina, ma secondo gli ultimi dati Istat, purtroppo fermi al 2006, il 93% delle donne vittime di maltrattamenti e violenze sessuali evita di denunciare direttamente
 
Che l’aria stia cambiando, in compenso, lo dimostra l’accordo di massima tra Ministero degli Interni e il Guardasigilli circa le modifiche alla legge sullo stalking, dribblando, ad esempio, l’obbligatorietà della querela della parte offesa prima che si possa procedere nei confronti dell’autore, e conferendo equivalente valore anche all’eventuale referto medico o alle segnalazioni dei famigliari. Ed in Puglia?
 
 
           (da Servizio Pubblico, La7)
 
Nel Tacco dello Stivale sarebbero ad oggi già attivi 18 Centri antiviolenza, 15 dei quali autorizzati al funzionamento, centrando ampiamente gli obiettivi del piano triennale siglato lo scorso anno che ne prevedeva due per ogni provincia, oltre alle 6 Case rifugio, tra pubblico e privato: il tutto con il supporto delle Linee guida regionali per prevenzione e contrasto del fenomeno, in quanto tali però non vincolanti e sufficientemente stringenti. “La grammatica della sessualità ha dentro di sé un codice di violenza e di sopraffazione, una sessualità che si riproduce, nella nostra società, come l’esercizio del potere e della onnipotenza maschile”, ha argomentato il Governatore Vendola in conferenza stampa, annunciando l’avvio dell’iter verso la definizione di una vera e propria legge a tema, alla presenza di Serenella Molendini, Consigliera regionale di parità, Ludovico Abbaticchio, assessore al Welfare del capoluogo, la new entry in Consiglio Annarita Lemma e Rosi Paparella, Garante dei diritti dei minori. “Dobbiamo snidare la violenza e toglierle qualunque alibi”, rincara il Rivoluzionario Gentile quando cita garanzia del diritto alla salute e alla casa, indipendenza economica e inserimento lavorativo per supportare le vittime e sollevarle da eventuali e rischiose condizioni di subalternità. 
 
 
E se Elena Gentile definisce la rete di servizi costruita finora “decisamente virtuosa e unica nel Mezzogiorno”, in primis bisognerà abbattere i ritardi riscontrati sul varo delle équipe integrate multidisciplinari sui territori, potenziando allo stesso tempo le strutture a disposizione e costituendo il  promesso tavolo tecnico all’interno dell’Osservatorio sulla salute di genere. “Serve una grande alleanza con associazionismo e volontariato”, chiama a raccolta la neo titolare del dicastero della Sanità. Ed il 28 maggio prossimo approda in Parlamento anche la Convenzione di Istanbul, promossa dal Consiglio d'Europa con gli stessi intenti.
 
(a.bucci1@libero.it)
 
Tags:
femminicidiopuglialeggeviolenzadonneapreamacerata
i blog di affari
Alternanza scuola-lavoro, diciamo basta all'istruzione turbocapitalistica
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Il “vecchio” Biden indica i nemici Cina e Russia
Di Ernesto Vergani
Faccia a faccia Salvini-Draghi: "Cosa ho chiesto al premier"
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.