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Adani e l’Argentina, il commentatore batte il record mondiale di enfasi: ecco la spiegazione del suo tifo viscerale

La seconda voce della Rai divide i tifosi che lo accusano di tifo sfacciato: in effetti l’amore per l’Argentina c’è e nasce da molto lontano

Adani e l’Argentina, il commentatore batte il record mondiale di enfasi: ecco la spiegazione del suo tifo viscerale
Lele Adani

L’Argentina vince 2-1 con l’Inghilterra al termine dell’ennesima partita vibrante come la voce di Daniele Adani che accompagna l’impresa dell’albiceleste fra urla e lacrime. L’ex calciatore, seconda voce della Rai, si lascia ancora una volta trasportare (o tradire, questione di prospettive) dalla foga eccessiva durante la telecronaca. Quanto basta per scatenare l’ennesima  bufera social sulle scelte dell’azienda di Viale Mazzini.

Una telecronaca che scatena la bufera social

Adani e l’Argentina, il commentatore batte il record mondiale di enfasi: ecco la spiegazione del suo tifo viscerale

Argentina – Inghilterra rispetta le premesse: è una partita bruttina ma di rara intensità emotiva, quanto basta per incollare gli appassionati di calcio allo schermo. Inglesi avanti per 1-0 nel secondo tempo. Furiosa la reazione della nazionale Campione del Mondo che ribalta partita e destini nei minuti finali: pareggio all’85’ e gol decisivo in pieno recupero di Lautaro Martinez. 2-1, bis del risultato di 40 anni fa, come quando c’era Diego Armando Maradona. Abbastanza per accendere Lele Adani, seconda voce della Rai: la sua esultanza al gol decisivo per le sorti della semifinale irrompe nelle case degli italiani, sfonda la porta dei decibel e scatena una bufera social: nel mirino degli utenti finisce anche la Rai, “colpevole” di continuare ad affidargli le telecronache dell’Argentina. La vox populi 2.0 emette anche la sentenza: si trovi un sostituto per commentare la finale.

L’Argentina vince, Adani perde la voce e i tifosi la pazienza

In voce veritas ma anche fastidio: la rimonta vincente dell’Argentina è stata accompagnata trasferendo la “garra” albiceleste dal campo al microfono. Gli ultimi minuti della sfida e il collegamento post partita sono degni di una TV sudamericana. Urla, citazioni, aneddoti, lacrime, monologhi su Leo Messi e Diego Maradona. A fine collegamento, il telecronista gli consiglia un “rifiata” che incarna il desiderio di tantissimi telespettatori. Al netto della rabbia social, la finale sarà Spagna – Argentina, partita che si giocherà con buona pace di inglesi, francesi e anche della parte degli italiani che faticano a tollerare le urla di Adani. Quanto basta per riaprire il dibattito sull’imparzialità del servizio e chiedersi soprattutto da dove nasce lo smisurato amore di Adani, classe 1974, nato a Correggio, non esattamente provincia di Buenos Aires, per l’Argentina.

Il retroscena: perché Adani tifa Argentina

Adani e l’Argentina, il commentatore batte il record mondiale di enfasi: ecco la spiegazione del suo tifo viscerale

Al netto delle polemiche, il rapporto fra Daniele Adani e l’Argentina è viscerale e affonda le radici in un tempo antecedente il ciclo di Leo Messi. Chi conosce e segue l’ex calciatore, sa che questo legame nasce dalla fraterna amicizia con Matias Almeyda, centrocampista, che ha condiviso con l’attuale commentatore RAI diverse esperienze in Italia, prima con la maglia dell’Inter e poi con quelle del Brescia. Il calciatore argentino vive, allora, un momento difficile. Adani gli sta vicino e fra i due nasce un’amicizia che lo porta a frequentare l’Argentina. Fulminato sulle vie di Buenos Aires dal calore e dalla visione del calcio e della vita del paese sudamericano, Adani inizia un percorso che lo porterà prima a legarsi al River Plate e poi alla nazionale albiceleste. Un legame che si è saldato negli anni con una passione strabordante: il risultato è sotto gli occhi e le orecchie di tutti.