Una decade di “contaminazioni vitali” in una serata di dialogo tra università, impresa e cittadinanza
Una sola notte, un unico palco: l’Albatros Club ha ospitato BaLab Ignis, la serata che ha celebrato il decennale del BaLab, il contamination lab dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. L’evento ha messo in scena «Contaminazioni vitali», una linea narrativa che ha voluto sottolineare il valore dell’incontro tra ambiti disciplinari diversi — dalla fisica alla medicina, dalla bioetica all’imprenditoria — come motore di innovazione sociale ed economica.

Ospiti di rilievo e dialoghi a più voci
La serata si è aperta con l’intervista di Alessandro Sansoni a Gianni Riotta, giornalista e scrittore, e ha proseguito con un talk che ha visto alternarsi sul palco figure del mondo della cultura, della ricerca e dell’impresa: Riotta, suor Anna Monia Alfieri — nota per il suo impegno in tema di istruzione e libertà educativa — il Rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti, l’imprenditore Gianvito Brandonisio e la bioeticista Maria Benedetta Saponaro. Tra i momenti più toccanti, l’intervista a Nicola Graziano, presidente di UNICEF Italia, condotta da Fabio Maria Salvatore con la prof.ssa Egeria Nalin.

Frontiere della ricerca e trasferimento tecnologico
Il Talk Innovazione ha messo in collegamento giornalismo e scienza con i protagonisti della ricerca applicata: Marco Carrara (Rai), il direttore del BaLab Gianluigi De Gennaro, la chimica Luisa Torsi — tra le scienziate italiane più premiate a livello internazionale — l’imprenditore Vincenzo Trisolini e il prof. Domenico Costantino. I temi affrontati hanno riguardato il trasferimento tecnologico, l’Industrial IoT, l’intelligenza artificiale e le sfide etiche della ricerca.

I premi della serata
- Premio Eccellenza Franco Salvatore: Rettore Roberto Bellotti e Gianni Riotta.
- Premio Hestia: suor Anna Monia Alfieri.
- Premio Lampàs: Marco Carrara.
- Premio Sýnthesis: Luigi Ruoto e Gianvito Brandonisio (Sfera Informatica & Strumentazione).
Quattro startup deep-tech pugliesi hanno ricevuto la Menzione Speciale BaLab:
- QSENSATO (sensori quantistici atomici), spin-off del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bari.
- TechLoop (AI, Industrial IoT e automazione per PMI).
- B‑ME – Biobased Materials for Energy (elettrodi bio-derivati per accumulo energetico sostenibile).
- Unicorn Apulia (AI per diagnostica ecografica).
Le “contaminazioni vitali”: un modello consolidato
A dieci anni dalla fondazione, il BaLab viene celebrato come laboratorio di idee che favorisce l’incontro tra mondi che raramente si parlano: università e impresa deep-tech, medicina e pensiero civile, ricerca e bioetica. BaLab Ignis ha voluto essere soprattutto un dialogo autentico e non una passerella.

«10 anni di BaLab. 10 anni ad ascoltare sogni. A farli cortocircuitare tra loro. 10 anni tra successi e fallimenti. Tra risate e pianti. 10 anni di stupore”-ha sottolineato Gianluigi de Gennaro, Direttore del BaLab e Delegato alla Terza Missione dell’Università degli Studi di Bari
“Ad ogni incontro. A scrutare il futuro negli occhi dei nostri giovani ragazzi e ad accompagnarli perché potessero realizzare i loro sogni dove li avevano sognati.»
La serata si è chiusa con le parole di suor Anna Monia Alfieri, premiata con il Hestia: «Custodisce il fuoco senza mai bruciare nessuno», ha detto citando la motivazione del premio, e ha rilanciato un appello alla centralità del bene comune nelle politiche di scuola, sanità e integrazione, invitando a coltivare speranza, sostegno e prossimità.
Comitato Scientifico e selezione
Tutti i riconoscimenti sono stati deliberati dal Comitato Scientifico Nazionale del Magna Grecia Awards, che ha voluto premiare sia figure di livello nazionale sia iniziative e startup capaci di tenere insieme visione tecnologica e radicamento territoriale


