Si attende l’autopsia sul corpo della donna trovata sabato mattina priva di vita in un campo a 15 metri da via Malnome in zona Ponte Galeria. Gli esperti proveranno a reidratare i polpastrelli per poter così recuperare le impronte digitali e poter finalmente dare un nome alla donna al centro del giallo di Ferragosto. Si esclude possa essere una prostituta, ma nessuna denuncia di persona scomparsa corrisponde all’indentikit: il corpo è stato trovato in avanzato stato di decomposizione, con la testa e le braccia mummificate per la prolungata esposizione al sole. Di età apparente tra i 40 e i 50 anni, ma forse anche meno, capelli biondi, occhi azzurri e carnagione chiara, la morte potrebbe risalire fino a cinque-sette giorni fa.
Il cadavere della donna, vestita con pantaloni rossi, maglietta nera, sandali indosso, mentre accanto al corpo è stato trovato un giacchetto jeans, era privo di documenti, con in tasca 70 euro, un coltellino multiuso e un foglio di preghiere in tedesco. L’allarme è stato dato da un passante che ha notato il corpo a circa 15 metri dal margine della strada. Sul ritrovamento indagano i carabinieri della Compagnia di Ostia, guidati dal maggiore Sebastiano Arena, che stanno esaminando i filmati delle riprese delle telecamere di due esercizi commerciali non troppo distanti. L’incarico per lo svolgimento dell’esame autoptico è stato affidato ad un medico legale del policlinico Gemelli negli uffici della Procura capitolina dove è stata aperta un’inchiesta sulla vicenda coordinata dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani.
Gli investigatori propendono per un decesso a causa di un malore, piuttosto che per un omicidio. Dall’esame esterno del cadavere infatti non sono emersi segni evidenti di violenza. Escluso, allo stato, che la donna potesse essere una prostituta nonostante in zona ve ne sono parecchie, e molte sono già sentite dai militari. Al vaglio, invece, l’ipotesi che sia un senza fissa dimora: forse una persona che si è allontanata volontariamente di recente. La donna, particolarmente magra, era infatti comunque curata: tra i particolari che hanno incuriosito chi indaga la circostanza che avesse le unghie dei piedi in ordine e con smalto non rovinato. Via Malnome, la strada del ritrovamento, si trova non lontano dalla ex mega discarica di Malagrotta, dove sorgono numerosi insediamenti abusivi di immigrati. Il cadavere era in un punto in cui molti tagliano per accorciare il percorso.
