Ho ricevuto Buzzi anche se non lo consocevo e solo per rispetto della persona che me lo ha mandato”. E’ quanto ha ribadito il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, in merito alla segnalazione “dell’ex sottosegretario Gianni Letta” che gli chiese di incontrare Salvatore Buzzi. Dai due “non ho mai ricevuto pressioni ne’ prima ne’ dopo quell’incontro” ha assicurato il prefetto, raccontando di aver “detto a Buzzi che su Castelnuovo di Porto (dove la cooperativa di Buzzi aveva un centro disponibile ad accogliere richiedenti asilo, ndr) era impossibile accogliere altri migranti. Anche perchè – ha aggiunto Pecoraro – non c’erano forze dell’ordine disponibili” per garantire la sicurezza in caso di altri arrivi”.
“Il mio ‘no’ era motivato e non c’era niente che potesse farmi cambiare idea”, ha spiegato Pecoraro, aggiungendo che “come tante volte ho incontrato monsignor Feroci della Caritas o padre La Manna del Centro Astalli, e’ normale ricevere chi si occupa di gestioni per conto della prefettura”.
Quanto alla conoscenza dell’attenzione giudiziaria di cui era oggetto Buzzi, “ne’ le forze dell’ordine ne’ la magistratura potevano darmi informazioni su indagini in corso, come previsto dalla legge”
La difesa dopo che alcuni organi di stampa avevano pubblicato una lettera dell’ok del prefetto alla cooperativa di Salvatore Buzzi ad accogliere migranti. “A partire dal 18 marzo, data della lettera inviata al sindaco di Castelnuovo di Porto in cui veniva segnalata la disponibilita’ della cooperativa Eriches 29 di Salvatore Buzzi a ospitare i migranti in arrivo nella provincia di Roma, la Prefettura della capitale ha inviato comunicazioni identiche a tutti i Comuni interessati, alcune partite lo stesso giorno”. Ricostruendo, documenti alla mano, l’andamento dell’istruttoria che ha portato all’individuazione dei centri idonei ad accogliere i richiedenti asilo, al momento 2.700 in tutta la provincia di Romath, il prefetto ha spiegato che “l’8 gennaio una circolare del ministero preannuncia gli arrivi e ci chiede di avvisare enti locali ed enti specializzati nell’accoglienza. Il 9 gennaio parte quindi una lettera a tutti i sindaci e alle organizzazioni che hanno disponibilita’ di posti o fanno parte del consiglio territoriale per l’immigrazione, che comprende anche Eriches 29”.
Dopo quella data “arrivano varie offerte in base all’ordine cronologico in cui ci pervengono inizia l’istruttoria”, ha precisato Pecoraro, aggiungendo che “dal 18 marzo fino al 1 agosto, quando il ministero ci ha chiesto di fare un bando, abbiamo inviato le stesse lettere a tutti i sindaci della provincia nei cui Comuni era stata segnalata disponibilita’ di posti per i richiedenti asilo, secondo le offerte pervenute”. Quindi, “abbiamo scritto ai sindaci e al questore in relazione alle offerte provenienti dal territorio per verificare la validita’ delle proposte” ha insistito Pecoraro, sottolineando che “finita l’istruttoria bisognava decidere le destinazioni dei migranti relazione alle notizie provenienti dai sindaci, dal questore o dalle locali stazioni dei Carabinieri”.
Alla fine “20 strutture sono state prescelte” e altre escluse per “eccessiva concentrazione”, come quella di Castelnuovo di Porto della cooperativa di Buzzi. Che pero’ e’ ritenuta idonea ad accogliere un numero decisamente minore di richiedenti asilo in altri due centri, ad Anguillara e Ciampino, ora in amministrazione giudiziaria.



