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“Cattoi, lo senti questo selfie”. Rivolta web contro l’assessora

“Cattoi, lo senti questo selfie”. Rivolta web contro l’assessora
Educatrici, insegnati supplenti impiegate del Comune. Un’ondata rosa ha travolto il profilo social della delegata del sindaco alla scuola: “6000 donne da dicembre senza lavoro” denunciano le precarie di nidi e materne. L’intervista di Affari

Donne, armate di smartphone. Volti tristi, sguardi battaglieri. Donne che ci mettono la fatta per rivendidare il proprio diritto ad avere un lavoro. E per farsi sentire hanno utilizzato la Rete. Il profilo social dell’assessore alla Scuola del Comune di Roma, la fedelissima del sindaco Marino Alessandra Cattoi, è stato letteralmente preso d’assalto dai selfie delle educatrici precarie, insegnanti supplenti di nidi e materne.

“Chiediamo un confronto, e da oggi proviamo anche questa strada per farci sentire”. Scrive così Jessica Amadei, una delle web-passionarie che ha scelto Affaritaliani.it per raccontare la cronistoria di una vicenda che vede quasi 6mila donne rischiare il proprio posto di lavoro.

“L’iniziativa è stata creata per far presente e rendere pubbliche le ultime decisioni del Sindaco e dell’assessora alla scuola Alessandra Cattoi. Mi riferisco alla delibera di modifica al contratto decentrato che è stata firmata unilateralmente dal sindaco e che prevede per quanto riguarda il settore educativo-scolastico un aumento orario del lavoro a contatto con i bambini, prevede la non sostituzione della prima educatrice o insegnante assente, in “barba” al rapporto bambini educatrice e mettendo sotto pressione le insegnanti che dovranno gestire più bambini oltre quelli che da rapporto devono avere.
Questo non considerando i bambini con disabilità, infatti nel caso in cui fosse la maestra di sostegno la prima ad assentarsi il bambino con disabilità, cosa succederebbe?”.

Cosa c’entra in tutto questo l’iniziativa?
“Le circa 6000 supplenti del comune di Roma sostituiscono da anni giornalmente i vuoti d’organico e non solo, attendendo giornalmente dalle 7.30 alle 12.30 la chiamata per andare a lavorare con contratti giornalieri che si effettuano ogni giorno. Queste persone educatrici (dal 2009) e insegnanti (dal 2006) sono anni che chiedono di inserisi in un percorso formativo selettivo e per rendere la graduatoria nella quale sono inserite, permanente, ma essendo inserite nello stesso progetto formativo che seguono le insegnanti e educatrici in classe/ sezione, per poter rendere più efficiente e di alta qualità il servizio che viene dato ai bambini. Perché stiamo parlando di bambini dai 0 ai 6 anni e meritano una qualità ottima del servizio.
Da chi parte questa protesta?! chi siete?quante? siete organizzate?
“Parte dall”USB, da me e da tutte le colleghe, educatrici ed insegnanti che lavorano per Roma Capitale.
Avete avuto risposte per ora?
Nessuna Risposta Noi chiediamo un confronto per risolvere il problema e chiediamo anche che le educatrici di 2 fascia vengono assunte, sono 15 anni che sono precarie e ad oggi ancora dopo un concorso superato, non sono presenti neanche nell’ultimo piano assunzionale.