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Class action contro l’Ama. Avanti tutta. Udienza a ottobre, Codici raddoppia

L’IVA CONTESA SULLA TIA. Per l’astensione degli avvocati slitta il pronunciamento sul ricorso. Giacomelli: “Tutti i cittadini che volessero ottenere i risarcimenti sono quindi invitati ad aderire all’azione collettiva contattando l’Associazione”. E ancora: “L’azione da noi avviata è volta a combattere un comportamento a dir poco ingannevole nei confronti dei cittadini, che hanno tutto il diritto di riavere le somme indebitamente versate”. COME ADERIRE

“L’udienza per la class action contro Ama promossa dal Codici è stata inviata al 10 ottobre per astensione degli avvocati. Tutti i cittadini che volessero ottenere i risarcimenti sono quindi invitati ad aderire all’azione collettiva contattando l’Associazione”. Lo comunica una nota di Codici.
“Il problema più volte dibattuto è il seguente: dopo un lungo contenzioso – spiega il comunicato – la Corte Costituzionale prima e la Corte di Cassazione poi, hanno affermato la natura tributaria della Tia, per cui non deve essere applicata l’Iva. A questo punto entra in gioco il Comune di Roma. Con deliberazione n.50 del 2011 dell’Assemblea Capitolina, Conguaglio per la Tariffa di Igiene Ambientale di cui all’art. 49 del D. Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, per l’anno 2010, si afferma che ‘il corrispettivo riconosciuto nell’anno 2010 da Roma Capitale al soggetto gestore Ama S.p.A per il servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani è soggetto all’imposta sul valore aggiunto’. E non solo, ‘l’imposta sul valore aggiunto sul corrispettivo riconosciuto nell’anno 2010 da Roma Capitale al soggetto gestore Ama S.p.A per il servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani, ammontante a 63.000.000,00, costituisce il costo da conguagliare nella determinazione tariffaria, al fine di garantire l’equilibrio dell’anno 2010 tra i ricavi derivanti dalla tariffa e i costi sostenuti da Roma capitale per l’intero ciclo dei rifiuti solidi urbani’.

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Insomma, a pagare il corrispettivo all’Ama devono essere gli utenti. Ma oltre il danno c’è anche la beffa, se consideriamo l’inganno nella bolletta, dove nel riepilogo addebiti/accrediti, alle voci ‘tariffa rifiuti urbani assimilati’ e ‘tributo ambientale provinciale’ si riporta la dicitura ‘Fuori applicazione Iva’. Nessun dubbio quindi per i cittadini che ricevono la bolletta: il calcolo tariffario è fuori applicazione Iva. Questo però non corrisponde alla realtà. Secondo quanto si legge sulla citata deliberazione, infatti, l’Iva non solo viene applicata, ma viene anche caricata sul conguaglio per il 2010″.
“Oggi abbiamo saputo che l’udienza è stata rinviata al 10 ottobre, quindi i cittadini sono ancora in tempo per aderire alla class action – commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici – L’azione da noi avviata è volta a combattere un comportamento a dir poco ingannevole nei confronti dei cittadini, che hanno tutto il diritto di riavere le somme indebitamente versate. Ricordiamo che per aderire alla class action e per avere informazioni o assistenza, è possibile contattare lo Sportello Legale Codici scrivendo a sportello.codici@codici.org’”.