Aumentano ancora, anche se più lentamente rispetto agli ultimi giorni, i casi positivi di Coronavirus nel Lazio: toccata quota 1540 contagi da inizio emergenza, 157 in più rispetto a domenica. Sale il numero dei morti, che pareggia quello dei guariti: con i 10 di lunedì, mai così tanti in un solo giorno, i decessi arrivano a 63.
“Oggi registriamo un dato in calo rispetto alle ultime 24h, con 157 casi di positività e con per la prima volta un trend all’11%, mentre i decessi sono stati 10”. Così l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
D’Amato sottolinea che “continua l’aumento delle persone guarite, che sono 63 in totale” e che “sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 3.447. Non dobbiamo farci illusioni – prosegue l’assessore – e dobbiamo tenere alta la guardia, questa settimana sarà molto importante. Molti dei nostri ospedali stanno mutando pelle per attivare 600 posti per Covid-19. Il sistema sanitario regionale sta reggendo bene e in attesa del test rapido abbiamo aggiornato le indicazioni per la sorveglianza fornite a tutte le aziende sanitarie locali e aziende ospedaliere per fare il tampone agli operatori sanitari a rischio”. Infine, “la nuova app della Regione, ‘LazioDrCovid’, in collaborazione con i medici di medicina generale, ha già registrato circa 55mila utenti che hanno scaricato l’applicazione e 1.300 medici di famiglia e 80 pediatri di libera scelta sono collegati”.
I dati delle Asl di Roma e provincia nel dettaglio
Nell’Asl Roma 1 (municipi I, II, III, XIII, XIV e XV) sono stati registrati 16 nuovi casi positivi e 574 persone uscite dalla sorveglianza domiciliare; nell’Asl Roma 2 (municipi IV, V, VI, VII, VII, IX) sono stati individuati 21 nuovi casi positivi e 47 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare; l’Asl Roma 3 (municipi X, XI, XII e Fiumicino) registra 21 nuovi casi positivi e 347 persone uscite dalla sorveglianza domiciliare. Spostandoci in provincia, nell’Asl Roma 4 (Civitavecchia, Cerveteri, Ladispoli e tutto il litorale a nord di Roma) comunica 9 nuovi casi positivi e 709 persone uscite dalla sorveglianza domiciliare; nell’Asl Roma 5 (Guidonia, Tivoli, Fonte Nuova, Subiaco, Monterotondo) sono stati segnalati 32 nuovi casi positivi e 916 persone uscite dalla sorveglianza domiciliare; infine l’Asl Roma 6 (Castelli Romani e Anzio-Nettuno) segnala 10 nuovi casi positivi e 80 persone uscite dalla sorveglianza domiciliare.
I nuovi contagi nelle altre Asl del Lazio
All’Asl di Latina 10 nuovi casi positivi; all’Asl di Frosinone 14 nuovi casi positivi, 4 guariti e 81 persone uscite dalla sorveglianza domiciliare più una donna guarita di 67 anni; all’Asl di Viterbo sono 19 i nuovi casi positivi e 666 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare; infine all’Asl di Rieti 5 nuovi casi positivi e 20 persone uscite dalla sorveglianza domiciliare.
Dieci i nuovi decessi registrati nella Regione
Lunedì nero per il Lazio, mai si erano registrati 10 morti in un solo giorno da inizio emergenza Coronavirus. A perdere la vita: due donne di 82 e 83 anni, entrambe con patologie pregresse, nell’Asl Roma 4; un 56enne all’Ospedale di Anzio con gravi patologie preesistenti; un uomo di 68 anni a Cassino con patologie preesistenti; due uomini di 53 e 70 anni di Fondi, entrambi all’Ospedale Goretti; e tre uomini di 80, 85 e 86 anni e una donna di 82 anni, tutti con preesistenti patologie, al Policlinico Gemelli.
Martedì l’autopsia sul 34enne morto di Coronavirus
“L’analisi epidemiologica conferma che il giovane di 34 anni deceduto presso il Policlinico di Tor Vergata si è recato dal 6 all’8 marzo a Barcellona assieme con altri amici che sono stati posti in isolamento fiduciario. Il 9 marzo è tornato in servizio presso il call center e martedì 10 con il comparire dei primi sintomi si è autoisolato. Mercoledì 11 marzo inizia a sentirsi poco bene e lunedì 16, dopo un consulto con il proprio medico di medicina generale, veniva ricoverato con il 118 presso il Policlinico di Tor Vergata dove veniva portato in terapia intensiva. Il 22 marzo è deceduto. Sono stati contattati i compagni di viaggio per l’isolamento fiduciario ed è scattato il contact tracing per i contatti stretti. Da notizie acquisite dalla direttrice del call center la stessa conferma che l’ultimo giorno lavorativo è stato il 9 marzo, che la società aveva adottato le misure per il contenimento del Covid-19 e che sono stati individuati i possibili contatti stretti, avvisati e posti in isolamento. La Asl ha comunque richiesto di fornire tutti gli elenchi degli isolati per contattarli e verificare il loro stato di salute. Circa le cause del decesso martedì verrà effettuato l’esame autoptico presso l’Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani”. Lo comunica in una nota l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.
I bimbi positivi ricoverati al Bambino Gesù stanno bene
“I bimbi stanno benissimo. Non hanno problemi, sono entrati con sintomi blandi, tranne uno con convulsioni febbrili ma è un fenomeno normalissimo da piccoli, e non ci sono elementi di preoccupazione”, ha spiegato all’Agi Andrea Campana, responsabile di Pediatria multispecialistica al Bambino Gesù di Palidoro, struttura che la Regione Lazio ha destinato al ricovero dei bambini con Coronavirus.
Accordo tra Regione Lazio e alberghi per ospitare asintomatici
“Si è appena concluso un incontro in videoconferenza tra la Regione Lazio e i rappresentanti delle associazioni di categoria degli albergatori del Lazio, Federalberghi, Confesercenti e Unindustria, per reperire fino a 3.000 posti letto. La Regione Lazio potrà quindi ospitare presso le strutture alberghiere idonee i casi positivi asintomatici che non hanno bisogno di specifica assistenza sanitaria ma che sono impossibilitati a trascorrere il periodo di isolamento presso le proprie abitazioni”. Lo comunica la Regione Lazio.

